Weave me away – La tessitura è accessibile a tutti

da Annalisa Chelli - 2 Settembre 2019

Annalisa Chelli

Community Manager at DHGshop
Sicily and Tuscany are in my blood. Travelling, movies, music, and art are the things I enjoy the most. I love whales, tattoos, the sea, Africa, good food, big smiles, Picasso, ‘The Master and Margarita’, and ‘Marriage Italian Style’. I believe in Charles Darwin and in the proverbs my grandmother said.
Annalisa Chelli

Anne Djupvik Andersen vive a Bergen, in Norvegia. Recentemente si è trasferita con suo marito in campagna dove è cresciuta, tornando così alle origini della sua infanzia. Hanno speso molto tempo nel ristrutturare la casa che i nonni le hanno lasciato, un edificio in pieno stile 50’s. Una parte importante della casa è stata dedicata al piccolo studio di Anne, che si chiama Weave me away. Un luogo pieno di pace dove filati, fibre e telaio si sono perfettamente integrati.

Weave Me Away artista tessile

Anne ha inaugurato il suo studio tessile Weave me away circa 5 anni fa dopo aver scoperto la talentuosa fiber artist Marianne Moodie. Si è subito innamorata del mestiere e della libertà inventiva che questo lavoro può dare. E così, da autodidatta, ha iniziato a studiare tessitura nei vecchi libri e sul web. Successivamente ha partecipato a mostre e fiere di settore e ha anche scritto un libro sulla tessitura.

Weave Me Away e un wall hanging dallo stile nordico

Weave me away preferisce i telai vintage

I suoi primi passi nel mondo della tessitura li ha compiuti utilizzando un telaio fatto in casa, rudimentale. Si trattava di una semplice e vecchia cornice con dei chiodi. Poi, una volta accresciuta la sua esperienza, ha cominciato a lavorare con un telaio vintage di seconda mano. Perché Anne è convinta che per tessere non ci sia bisogno di strumenti costosi o speciali ma basta essere creativi ed avere voglia di fare. La tessitura è quindi un mezzo espressivo alla portata di tutti.

Weave Me Away tesse il tops di lana extrafine

Weave me away ha uno stile che si basa su due opposti: pezzi dai colori chiari e delicati, il bianco sopra ogni altro, e pezzi dai colori più intensi e accesi. Nel tempo ha imparato a usare la tavolozza dei colori come indicatore del proprio stato d’animo riflettendo così, nei propri wall hanging, i sentimenti che prova in quel momento.

Weave Me Away e il filato in lurex Charleston

Per i due pezzi che Weave me away ha realizzato con i nostri tops di lana merino extra fine e i nostri filati sono stati scelti colori super brillanti. Il wall hanging è sui toni del verde e del rosa ed è giocato su una color palette limitata ma con tanti materiali diversi a contrasto. Ad Anne, infatti, è piaciuto tantissimo accostare il tops di lana con i nastri di prefeltro, con i nastri di seta chiffon e il filato Piuma. La pochette invece è in tops e Piuma color Miele con deliziose frange di Charleston color Aurora.

Se ti è piaciuto leggere questo articolo potrebbe interessarti anche la nostra intervista esclusiva a Tammy Kanat.

Related Post

Scrivi un commento