Video Tutorial per il Nuno Feltro con Gaia Girard

da Gaia Gualtieri - 27 Novembre 2013

Gaia Gualtieri

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Gaia Gualtieri

A lungo abbiamo lavorato all’idea di un video tutorial per spiegare cosa fosse il nuno feltro, per questo abbiamo scelto di collaborare con Gaia Girard.

Il tutorial vi guiderà alla scoperta delle tecniche base, verranno introdotti i materiali necessari: i tessuti, le sete, le garze, la lana merino etc.

Ogni step sarà analizzato spiegato passo passo, motivando le scelte operative e gli errori più comuni da evitare.

In coda al video troverete inoltre la presentazione di vari tessuti già a catalogo presso DHG o di prossima introduzione, con una breve ed efficace spiegazione di quali siano gli usi più corretti: abbigliamento, decori per la casa oppure accessori.

Prima di salutarvi, Gaia Girard dimostrerà inoltre come la tecnica del nuno feltro 3D sia estremamente simile a quella del nuno feltro tradizionale.

Buon divertimento con il nuno feltro!

TIPS & TRICKS per realizzare un perfetto nunofeltroGaia Girard condivide con noi alcuni suggerimenti per eseguire un nuno feltro senza errori.

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21 Commenti per Video Tutorial per il Nuno Feltro con Gaia Girard

  1. Judith Mueller

    That was a great video…loved the explanation at the end describing all the different fabrics

  2. Daniel Kevorkian

    Thanks Judith, it’s our commitment to the craft that drives us each and every day, we want to be able to provide you all with the best support possible. This is the first of a long series of tutorials that will cover from basic techniques such as this first one, to reviews of new materials, as well as specific projects. Stay tuned and thanks again!

  3. Margit Knor

    Grazie mille per questo video. Ho capito un po dei miei errori ! Margit

  4. Daniel Kevorkian

    Ciao Margit, siamo contenti che il video ti sia utile, lo scopo era proprio quello di affrontare in maniera lineare le sottigliezze del nuno feltro, tecnica efficace, ma non banale.
    Continua a seguirci! 🙂

  5. Laura Palombi

    Complimenti! Video stupendo………il più bello fra quelli visionati fino ad ora!! Bravissimi, bravissima Gaia 🙂

  6. Daniel Kevorkian

    Grazie da parte di tutti quanti!

  7. tiziana

    complimenti per il bellissimo video!! grazie! sono una principiante ma questa tecnica mi piace molto!! vorrei sapere da voi se possibile di quanto si restringe la stoffa a lavoro ultimato utilizzando la vostra lana, grazie.

  8. Gaia Gualtieri

    Ciao Tiziana,
    mi scuso per il ritardo nella risposta. Nel mese di Dicembre abbiamo fatto un po’ di confusione con i commenti! SCUSA!
    Dunque considera che il restringimento dei tessuti dipende sia dal tipo di tessuto (se si tratta di tela, garza ecc) che dalla loro composizione e chiaramente dalla lavorazione.
    Noi per stare tranquilli consigliamo sempre di considerare un 20/30% di restringimento ma davvero ogni lavorazione e prodotto ha una storia a se! Se vuoi approfondire ti consiglio questo post nel blog di Eva Basile (http://evabasile.blogspot.it/2013/08/nunofeltro-nuovi-tessuti-da-testare.html) che ultimamente ha testato alcuni dei nostri tessuti. Potrai notare quanto anche lo stesso tessuto, se lavorato in un modo o in altro, abbia performance diverse.

    Fammi sapere se posso esserti ancora d’aiuto! Questa volta cercherò di essere più celere!

  9. meryca

    Finalmente un video sul nunofeltro in italiano,bravissimi! Ieri ho fatto la mia prima sciarpa seguendo i consigli di Gaia,non’è venuta male ma la parte centrale rimasta trasparente al centro è più larga delle parti finali più lavorate e mi domandavo se si poteva stirare per pareggiare le misure e mi chiedevo anche come lavare le sciarpe per non rovinarle!Grazie

  10. Gaia Gualtieri

    Ciao Mery!
    Scusa per il ritardo nella risposta ma ci eravamo persi il tuo commento!
    Dunque è normale che il tessuto sia “ritirato” e quindi sia diventato più stretto nelle aree dove è stata applicata la lana. E’ proprio la fibra che infeltrendo ha inglobato il tessuto e lo ha quindi compattato. La parte senza fibra ha invece chiaramente mantenuto le dimensioni originali.
    Anche stirando la sciarpa le due aree rimarranno comunque di dimensioni diverse. E menomale aggiungo io perché se i tessuti restringessero al momento dello stiro sarebbe davvero un problema!
    Per i prossimi progetti se vuoi che i bordi con la lana “rientrino” poco l’unico suggerimento che ho è di lavorarli meno.

    Per quanto riguarda il lavaggio è consigliabile lavaggio a mano con saponi delicati.

    Fammi sapere se ti servono altre info.

  11. meryca

    Salve a tutti,ultimamente mi sono imbattuta nelle sciarpe con il bordo ondulato,credo di chiamino sciarpe boa ma non riesco a capire come si fanno e in giro nel web non ci sono tutorial,qualcuno mi può aiutare!Grazie

  12. Gaia Gualtieri

    Ciao! Grazie per averci scritto.
    Se ci dai qualche giorno sentiamo qualche insegnante se la tecnica alla quale ti riferisci sia “spiegabile” semplicemente per scritto e/o se esistano dei video tutorial. Sicuramente un video o un foto tutorial sarebbero molto utili.

    Ti aggiorniamo quanto prima.

  13. Eva Basile

    ‘Boa’ è il nome che Liz Clay aveva dato alle sue sciarpe leggerissime e vaporose. Ha protetto la lavorazione con un brevetto e sicuramente non ha insegnato la loro fattura a nessuno. Anche se la cosa può sembrare estrema e poco generosa è importante per lei, dato che grazie ad esse ha venduto molto e che le considera fondamentali per la sua identità d’artista/artigiana.

    Ci sono altre sciarpe ondulate, più consistenti delle boa di Liz, ad esempio quelle prodotte da Dagmar Binder o quelle che Nina Demidova propose a Feltrosa nel 2011. Qualche spiegazione si può trovare (in russo) sul blog della feltraia.

  14. Eva Basile

    qui si vede una foto della stesura della lana, nella fase iniziale. Si tratta di una lavorazione complessa, adatta a persone esperte. Occorre stendere veli impalpabili, se si vuole un buon risultato.
    http://evabasile.blogspot.it/2011/05/feltrosa-2011-una-vera-scoperta.html

  15. anna maria

    Buonasera, mi sono cimentata in questa bellissima tecnica nuno felt ma ho sbagliato qualcosa,ho comprato lana pura per feltro ho fatto dei disegni su organza , ho seguito istruzioni ma non solo la lana non si e’ infeltrita ma nemmeno ha inglobato l’organza.tutto e’ rimasto separato e la lana e’ rimasta tale quale , ho usato acqua tiepida sapone di amrsiglia pluriboll. dove ho sbagliato?

  16. Gaia Gualtieri

    Buongiorno Anna Maria,
    grazie per averi scritto. In teoria sembra lei abbia fatto tutto correttamente ma capirà che senza vederla lavorare diventa per noi arduo spiegare dove sia stato l’errore. L’unico dubbio è sulla qualità della lana. Che lana era? L’ha comprata sul nostro sito?
    Magari con qualche informazione in più possiamo darle un riscontro. Se vuole può inviarci anche foto del lavoro via mail. Scriva a info@dhgshop.it

  17. Mariangela Bellini

    Buonasera, ho visto il video in quanto mi piacerebbe poter realizzare qualche sciarpa da poter regalare, è spiegato molto bene, l’unica cosa è che non dice le proporzioni tra acqua e sapone per bagnare la lana, potrei conoscerle? Ad avvenuta asciugatura si possono stirare a rovescio mettendo un telo tra la stoffa (seta) e il ferro?
    Grazie infinite per la risposta e complimenti per il video.

  18. Gaia Gualtieri

    Buonasera Mariangela.
    In realtà le proporzioni non sono specificate perché non esistono misure così specifiche. Basta che l’acqua sia MOLTO saponosa.
    Per quanto riguarda lavaggi e stiro successivi basta che usi i metodi che solitamente usa per capi delicati. Preferibilmente lavaggio a mano e stiro con un panno a protezione tra il ferro e la sciarpa.
    Se occorre altro siamo qua. Tutto l’occorrente per il nunofeltro invece lo trova sul nostro sito http://www.dhgshop.it.

  19. Mariangela Bellini

    Buongiorno Gaia, sono nuovamente a disturbarla per chiederle se sul nuno feltro, durante la lavorazione è possibile inserire qualche cosa di luccicoso, se si può dirmi cosa inserire e il procedimento? Grazie infinite per la risposta che fiduciosa attendo, le auguro una buona giornata.
    Mariangela Bellini

  20. Gaia Gualtieri

    Buongiorno Mariangela.
    Si figuri non disturba affatto. Certamente è possibile. Per farlo, oltre alla lana che deve essere sempre di base, durante la stesura delle fibre deve inserire quelle che le possano garantire l’effetto desiderato.
    Per un effetto luccicoso consiglio i seguenti prodotti:
    tops di seta Tussah (https://www.dhgshop.it/art-fibre-tops-seta-tussah_0_0_1_1_3.php) o Mulberry (https://www.dhgshop.it/art-fibre-tops-seta-mulberry_0_0_1_1_246.php)
    tops di ramie (https://www.dhgshop.it/art-fibre-tops-ramie_0_0_1_1_5.php)
    fazzoletti di seta (https://www.dhgshop.it/art-fibre-effetti-fazzoletti-seta_0_0_1_3_151.php)
    angelina (https://www.dhgshop.it/art-fibre-effetti-angelina_0_0_1_3_252.php)
    Mi faccia sapere se le servono ulteriori informazioni.

  21. Mariangela Bellini

    Buongiorno Gaia, la ringrazio infinitamente per la risposta alle moie precedenti domande, ora sono nuovamente a disturbarla per chiederle se sul nuno feltro, durante la lavorazione è possibile inserire qualche cosa di luccicoso, se si può dirmi cosa inserire e il procedimento? Grazie infinite per la risposta che fiduciosa attendo, le auguro una buona giornata.
    Mariangela Bellini

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