Un’intervista con Zoë Williams

da Annalisa Chelli - 5 Settembre 2016

Annalisa Chelli

Community Manager at DHGshop
Sicily and Tuscany are in my blood. Travelling, movies, music, and art are the things I enjoy the most. I love whales, tattoos, the sea, Africa, good food, big smiles, Picasso, ‘The Master and Margarita’, and ‘Marriage Italian Style’. I believe in Charles Darwin and in the proverbs my grandmother said.
Annalisa Chelli

Zoe Williams

Curriculum Selezionato

  • Nata nel 1983 a New Orleans, Louisiana, Zoë Williams è laureata in Belle Arti presso l’Università di New Orleans e ha conseguito un Attestato di Fiber Art presso l’Università di Washington. Il suo lavoro in feltro ad ago di lana è stato esposto in svariate gallerie in tutto il mondo. Attualmente vive e lavora a New York.

Mostre Personali

  • ORACLES, PSG Gallery, Philadelphia, Pennsylvania, 5 giugno 2015
  • EIDOLONS, Ghost Gallery, Seattle, Washington, 11 aprile 2013

Mostre Collettive Selezionate

  • Dystopian Forest, Gristle Art Gallery, Brooklyn, New York,  19 marzo 2016
  • Reverie,  Screaming Sky Gallery, Portland, Oregon, 25 febbraio 2016
  • Tell Them Stories: Origins, a cura di Tun Myaing e Marshall Jones, Mark Miller Gallery, New York, New York, 8 ottobre 2015
  • Touched, a cura di Shana Kohnstamm, Ground Floor Gallery, Nashville, Tennessee, 1 ottobre 2015
  • Realms of the Unreal, a cura di Samantha Levin, Gristle Gallery, Brooklyn, New York, 12 settembre 2015
  • Other Worlds, The Hive Gallery, Los Angeles, California, 7 marzo 2015
  • Platinum Blend, a cura di Stephanie Chefas, Modern Eden Gallery, San Francisco, California, 10 gennaio 2015

Zoe Williams

Intervista

DHG: quali sono le tue fonti d’ispirazione?
ZOE: i sogni, il floklore, la mitologia, gli animali, e l’Inconscio Collettivo.

D: c’è un colore che prediligi rispetto ad altri per esprimere la tua arte?
Z: lavoro principalmente con il bianco e l’oro.

D: il  mondo dell’arte tessile è ampio ed eterogeneo, perché la lana ha catturato maggiormente la tua attenzione?
Z: la lana è un materiale straordinario. Il feltro ad ago mi permette di ottenere un alto di livello di controllo e dettaglio, senza rinunciare all’aspetto soffice.

D: cosa esprimi con le tue Soft Sculpture?
Z: essenzialmente, spero che chi guarda trovi il proprio significato.

D: c’è un periodo dell’anno o un momento del giorno nel quale sei più creativa?
Z: l’Autunno è il mio periodo dell’anno preferito, ma la creatività per me è mutevole.

D: una volta che la tua opera è finita, come ti senti? Ne sei gelosa e vorresti tenerla tutta per te oppure sei smaniosa di condividerla con gli altri?
Z: spesso mi sento un po’ triste. Amo condividere il mio lavoro con gli altri, ma è sempre una sensazione dolce-amara quando il lungo processo di portare in vita un’opera arriva alla fine.

D: per alcuni, il processo creativo, è anche un momento di profonda analisi interiore. E’ lo stesso anche per te?
Z: decisamente. C’è una gran parte di me in ogni opera d’arte che creo. La mia speranza è di essere riuscita ad andare abbastanza in profondità da toccare l’Inconscio Collettivo, così che quando tu guardi il mio lavoro ci vedi anche qualcosa di te stesso.

D: raccontaci della collaborazione con DHG. Quale delle nostre fibre hai scelto per la realizzazione delle tue opere e perché? C’è un messaggio particolare dietro alle opere che ne sono scaturite? Il bilancio della collaborazione?
Z: ho scelto la Lana Maori Cardata, Prefeltro di Lana Merino Extrafine, il Tops di lana Merino Extrafine, e un assortimento di campioni di fibre della Sample Box. Sono tra le fibre più belle con cui abbia mai avuto il piacere di lavorare! Mi ha ispirato a creare tre piccole creature totem che celebrano le consistenze uniche del materiale.

D: il tuo film preferito?
Z: Lesercito delle 12 scimmie. Mi piace come viene rappresentato il viaggio nel tempo e la futilità del tentativo di cambiare il passato.

D: il  personaggio di un libro che più ti rispecchia?
Z: forse il protagonista di “La fine del mondo e il paese delle meraviglie” (di Haruki Murakami) – preso tra mondi interiori ed esteriori.

D: la frase più ricorrente nei tuoi discorsi?
Z: “Oh! Guardalo!” (ogni volta che vedo un animale o la foto di un’animale).

D: hai l’opportunità di inserire un suono o un’immagine da spedire nello spazio all’interno del Voyager Golden Record, così da raccontare ad un extra terrestre cosa sia la vita sulla Terra, cosa scegli?
Z: se fosse possibile, vorrei catturare un sogno. Faccio sogni molto vividi ogni notte, e non riesco nemmeno a immaginare come sarebbe la vita senza i sogni.

D: c’è un luogo a te caro, un luogo che custodisce buoni ricordi?
Z: il Giappone! Ci sono stata alcune volte. È un posto con cui ho un legame particolare. Ho visitato il santuario di Fushimi Inari Taisha a Kyoto per la prima volta di recente, e ho avuto un momento mistico in vetta alla montagna.

D: se ti dovessi descrivere con solo aggettivo, quale sarebbe?
Z: sincera.

D:  la macchina del tempo è a tua disposizione,  puoi viaggiare nel passato. Quale periodo storico scegli e chi, fra gli illustri protagonisti della Storia dell’Umanità, vuoi conoscere?
Z: non credo mi piacerebbe affatto visitare il passato! Mi piacerebbe usare la macchina del tempo per visitare il futuro, e forse non tornare più!

zoewilliams.com

Se ti è piaciuto questo articolo, potresti essere interessato anche a questo Natalia Oridoroga – La Battaglia Del Feltro Ad Ago

Related Post

Scrivi un commento