Tulle perfetto per il nuno feltro – tutorial di Francesca Perinetti

da Francesca Perinetti - 29 Giugno 2020

Il tulle può essere utilizzato con la tecnica del nuno feltro? La risposta è assolutamente si. A confermarlo e a testarlo insieme alla nostra lana merino extra fine è Francesca Perinetti.

La tecnica del nuno feltro permette di creare combinazioni tra tessuti e fibre molto particolari ed ottenere dei risultati eccezionali. La prima cosa da fare quando ci si immerge nel mondo del nuno feltro è quello di scegliere con cura i materiali da utilizzare, come seconda cosa è sempre buona norma creare dei campioni. Quest’ultimi vi serviranno per capire come il tessuto scelto e le fibre riescono a mischiarsi e quindi infeltrire; inoltre vi servirà anche per capire quanto l’azione dell’infeltrimento inciderà sul fattore restringimento.

Tecnica del nuno feltro spiegata passo passo nel tutorial di Francesca Perinetti

Materiali
Tulle di seta 120 cm x 140 cm
Tops di lana merino extra fine color bianco naturale circa 10gr

Strumenti
Pluriball
2 pezzi di pluriball di dimensione superiori al campione che vogliamo realizzare circa 80cm x 80cm
Forbici
Pompetta per infeltrimento
Rullo per infeltrimento ed elastici
Sapone neutro
Bacinella
Asciugamani

Prima di iniziare a illustrarvi passo passo gli step per creare un nuno feltro perfetto in tulle e lana merino extra fine, vi voglio fare un breve riassunto di ciò che andremo a fare. Il tessuto è composto da due strati, uno decorativo e l’altro puramente strutturale. Lo strato decorativo è il tessuto di tulle, mentre il secondo è lo strato di lana merino extra fine. Quest’ultimo corrisponderà al retro del tessuto finale. È molto importante stendere la lana in piccole quantità come “collante”, solo dove è strettamente necessario, lasciando alcune aree libere. In questo modo possiamo controllare meglio quantità disposta sul tulle, senza così andare ad eccedere dove non serve.

Dopo questa breve introduzione passiamo a spiegarvi nel dettaglio l’infeltrimento con la tecnica del nuno feltro.

Dopo aver preparato l’area di lavoro, sistemate il tulle di seta su una base di pluriball con le bolle rivolte verso l’alto e iniziate a manipolarlo creando la prima spirale/rosa (fig. 1). Potete cominciare da uno degli angoli come ho fatto io oppure dal centro increspando la stoffa in senso orario o antiorario a scelta.

nuno feltro
fig. 1

Create ora la seconda (fig. 2), posizionandola più o meno vicina alla prima, senza sovrapporle. Tra le spirali si formeranno delle pieghe naturali più o meno profonde.

tutorial nuno feltro
fig. 2

Procedete in questo modo fino a quando non avrete utilizzato tutto il pezzo di tulle a disposizione (fig. 3-7), ottenendo così una composizione di dimensione circa 45 cm x 45 cm. Componete voi il disegno che più vi soddisfa creando più o meno spirali, più o meno distanti tra loro, increspando e manipolando il tessuto come preferite.

sperimentare con tulle e nuno feltro
fig. 3
francesca perinetti e il nuno feltro
fig. 4
rose di tulle
fig. 5
realizzare nuno feltro con il tulle
fig. 6
francesca perinetti realizza un tutorial con nuno feltro
fig. 7

Procedete ora con la stesura della lana. Stendete le fibre di lana merino soltanto intorno alle spirali, sopra le pieghe che si sono formate tra una spirale e l’altra. Questo permetterà alle spirali di rimanere trasparenti, in contrasto col resto del disegno che sarà coperto di lana, e di conservare la loro forma grazie alla lana che, fissandosi al restante tulle durante l’infeltrimento, farà da contorno evitando che si aprano.

Adagiate quindi attorno alle spirali un unico strato sottile e omogeneo di lana stendendo piccoli ciuffi posizionati a 45° e perpendicolari tra loro (fig. 8-11), prestando attenzione ai bordi della composizione, ricordandovi di chiudere anche quelle più esterne a seconda dell’effetto più o meno irregolare che volete ottenere.

fiber art
fig. 8
tops di lana merino extra fine e tulle
fig. 9
tulle e tops di lana merino extra fine per il nuno feltro
fig. 10
feltratura con acqua tiepida e sapone
fig. 11

Conclusa questa fase iniziate la feltratura. Bagnate il vostro lavoro con acqua tiepida e sapone (fig. 12) utilizzando una pompetta per infeltrimento e coprite il progetto con il secondo pezzo di pluriball a disposizione con le bolle rivolte verso il basso. Bagnate leggermente anche la sua superficie per facilitare lo scorrimento delle mani (fig. 13) e iniziate a massaggiare applicando una lieve pressione per far penetrare bene l’acqua in tutte le fibre, cercando di muovere il meno possibile il tessuto.

massaggiare il tops di lana
fig. 12
rullaggio con sapone e pluribal
fig. 13

Avvolgete il tutto attorno a un tubolare e iniziate il “rullaggio”, prima delicatamente e poi con più forza per far penetrare la lana nel tulle. Dopo un certo intervallo di tempo srotolate, controllate e sistemate il tessuto se necessario, cambiate direzione e continuate a rullare. Ripetete questo procedimento fino a quando le fibre di lana non riescono a migrare all’interno del tulle dandogli una certa stabilità. Potete verificate con le dita che non ci sia scorrimento tra lo strato di lana e quello di tulle (fig. 14), questo significa che le fibre di lana sono passate all’interno del tulle e aggrappandosi ad esso lo hanno inglobato. A questo punto il campione avrà subito solo una parte del restringimento finale (fig. 15-16).

fibre di lana - nuno feltro
fig. 14
tutorial nuno feltro e tulle
fig. 15
battere il tessuto per dare compattezza
fig. 16

Potete continuare adesso con la fase di battitura per dare maggiore compattezza alle fibre, manipolando e battendo il tessuto sulla superficie del tavolo (fig. 17). Si verificherà un progressivo raggrinzamento delle superficie da entrambe le parti dovuto all’ulteriore restringimento(fig. 18-20).

campione di feltro ad acqua
fig. 17
infeltrimento ad acqua
fig. 18
sciacquare le fibre e farle asciugare
fig. 19
campione nuno feltro
fig. 20

Infine, risciacquate e lasciate asciugare. La dimensione finale del campione sarà circa 30 cm x 30 cm con un fattore di restringimento di circa il 35%.

Confrontando la texture di adesso, a infeltrimento ultimato (fig. 21), con quella di partenza si può osservare come risulti nel complesso piuttosto piatta rispetto a quello che ci saremmo aspettati. La maggior parte delle pieghe che avete creato sono rimaste attaccate tra di loro e inglobate nella lana e le aree trasparenti sono poco visibili. Questo perché il tulle ha una trama molto larga e la lana migra con facilità tra gli strati. Sperimentando con tessuti più compatti noterete invece come le pieghe rimangono più delineate e si staccano più facilmente dalla base.

francesca perinetti e il tulle
fig. 21

Bisogna quindi ridare tridimensionalità e leggerezza alla texture e sollevare una alla volta le pieghe staccandole delicatamente dalla superficie (fig. 22). Io consiglio di farlo col tessuto asciutto o appena umido, se le pieghe sono molto fitte come in questo caso è più semplice distinguerle, e di iniziare dai bordi o dal contorno dei vuoti dove sono più visibili (fig. 23).

tulle perfetto con francesca perinetti
fig. 22
tulle e lana merino extra fine
fig. 23

Procedete alzando quelle più evidenti e progressivamente quelle più nascoste fino ad ottenere il risultato che più vi soddisfa (fig. 24).

nuno feltro tridimensionale con il tulle
fig. 24

Quest’ultimo passaggio è forse il più divertente in quanto permette di dare vita al vostro lavoro, sarete voi a decidere se e quanto mettere in rilievo la texture.

Tenete presente che a mano a mano che sollevate le pieghe si riduce progressivamente la compattezza del vostro tessuto (soprattutto quando arrivate a quelle più vicine alla base), trovate quindi il giusto equilibrio tra compattezza e leggerezza a seconda di ciò che dovete realizzare. Il mio consiglio per ottenere texture molto ricche (fatte di onde, rilievi, strati o balze) è di aumentare la quantità di stoffa, in modo che le pieghe, soprattutto quelle rimaste in superficie, si stacchino più facilmente. Ricordatevi che tessuti molto sottili (come tulle e garze in particolare) hanno una resa, in termini di voluminosità, inferiore a quelli più spessi a parità di quantità usata. Nel processo di infeltrimento, tendono infatti a inglobarsi alla lana e agli altri materiali e a ridurre l’effetto tridimensionalità rispetto alla texture che avete impostato inizialmente.

Se vuoi approfondire ancora di più il tema del nuno feltro ti consigliamo di leggere anche i consigli di Gaia Girard.

Related Post

2 Commenti per Tulle perfetto per il nuno feltro – tutorial di Francesca Perinetti

  1. Rosalba Tarantino

    È possibile realizzare un cappellino per bebe’ in nunofeltro? È possibile avere una descrizione per il modello eseguire?

  2. Annalisa Chelli

    Ciao Rosalba, con la tecnica del nuno feltro si può realizzare qualsiasi capo. Largo alla fantasia! Non abbiamo però modelli per cappellino da bebè sul nostro blog, ci dispiace.

Scrivi un commento