Tulle e nuno feltro, un binomio perfetto

da Francesca Perinetti - 10 Giugno 2019
Francesca Perinetti

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Qualche mese fa sono stata contattata da DHG che mi ha proposto una collaborazione per presentare un loro nuovo prodotto, il tulle di seta. Con piacere ho approfondito le conoscenze di questo materiale studiandone le peculiarità e sperimentando le sue potenzialità d’impiego con la tecnica del nuno feltro. Fin dal mio primo approccio a questa tecnica sono rimasta affascinata dalla leggerezza dei tessuti che si possono creare, così da farla diventare parte integrante delle mie creazioni. Per questo preferisco lavorare con stoffe sottili e a trama larga, che mi permettono di realizzare un nuno feltro il più possibile leggero e arioso.

Sono stata quindi particolarmente entusiasta della proposta, dal momento che ero alla ricerca di un tessuto in seta leggerissimo, ma resistente dato che le garze in seta hanno l’inconveniente di essere piuttosto fragili.

Dal momento in cui ho avuto il tulle tra le mani è stato amore a prima vista, e chiunque faccia un lavoro di tipo manuale sa quanto sia importante la percezione tattile e l’interazione che si crea tra le nostre mani e il materiale che andremo a manipolare. Il tulle oltre che leggero è estremamente morbido al tatto, flessibile e come dicevo prima resistente, ma ciò che lo rende unico nel suo genere è sicuramente la trasparenza.

I risultati che si possono ottenere con il tulle di seta sono molteplici, a seconda di come viene lavorato.

Secondo me gli aspetti più interessanti sono:

  • che permette di ottenere tessuti estremamente leggeri e texture dall’effetto trasparente e impalpabile
  • che si amalgama facilmente con gli altri materiali (tessuti e fibre).

La trama molto larga permette infatti alla lana di penetrare facilmente al suo interno e di infeltrire bene – oltre che rapidamente – anche se usato in più strati e mischiato o sovrapposto ad altri materiali. Questo permette di dare vita a texture molto varie, dall’aspetto materico e dai contrasti interessanti tra trasparenza e densità.

Tra i vari campioni prodotti durante il mio studio ne ho scelti due che mettono in evidenza queste caratteristiche del tulle e che spero possano stimolarvi a sperimentare. Nella prima texture andremo a vedere come si comporta insieme alle fibre naturali per creare tessuti compatti, nella seconda invece come esaltarne la leggerezza e la trasparenza. Prima di iniziare con il tutorial vorrei fare una premessa: le informazioni che andrete a leggere sono il frutto di sperimentazioni personali e sono pertanto soggettive. Ognuno di noi trova infatti nell’arco delle propria esperienza le soluzioni tecniche e le modalità più adatte, personalizzandole in funzione della sua sensibilità.

Materiali
Tulle di seta 220cm x 140cm
Tops seta mulberry grado A 1 circa 10-15gr
Tops ramie circa 5-10g
Tops lana merino extrafine circa 15-20gr

Strumenti
Pluriball o telo di plastica per proteggere l’area di lavoro di dimensioni adatte a coprirlo
2 pezzi di pluriball di dimensione superiori al campione che vogliamo realizzare approx 80cm x 80cm
Forbici
Pompetta per infetrimento
Rullo per infeltrimento
Elastici
Sapone neutro
Bacinella
Asciugamani

In questo progetto sperimenteremo, con la tecnica del nunofeltro, come il tulle interagisce con le fibre naturali

Lavoreremo stendendo prima lo strato decorativo, composto in questo caso dal tulle e dalle fibre di seta e ramie, che si troverà a contatto con il tavolo di lavoro e in un secondo tempo quello di lana, cioè il retro del nostro tessuto finale. La nostra composizione risulterà quindi ribaltata. È importante stendere la lana dopo aver sistemato le decorazioni perché andremo ad utilizzarla in piccole quantità solo come “collante”, lasciando le altre fibre e il tulle in evidenza. In questo modo possiamo controllare meglio la sua stesura, senza eccedere dove non serve.

Preparate l’area di lavoro e sistemate uno dei due pezzi di pluribal a disposizione con le bolle rivolte verso l’alto. Prendete il tulle e tagliatelo in 4 pezzi da 45cm x 140cm.

Cominciate stendendo le fibre di seta e ramie a ciocche più o meno spesse dandogli la forma che desiderate (potete utilizzare tutte le fibre naturali in commercio) e posizionandole ad una certa distanza tra loro (fig. 1).

fibre di seta e ramie - tecnica del nuno feltro
Fig. 1
tulle e nuno feltro - tutorial
Fig. 2

Copritele ora con uno dei pezzi di tulle che avete tagliato, posizionandolo con il lato corto verso di voi e aggiungeteci sopra altre fibre (fig. 2). Fate in modo che tra una fila di fibre e l’altra rimanga un po’ di spazio. A questo punto increspate il tulle creando delle pieghe più o meno accentuate inglobando le fibre all’interno (fig. 3).

tulle e nuno feltro - francesca perinetti
Fig. 3

Parte delle fibre rimarranno quindi posizionate sopra il tulle e le restanti sotto. Vista la lunghezza del tulle potete compiere questo passaggio in due fasi manipolando prima una parte del tessuto e poi l’altra. (fig. 4/5)

tulle e nuno feltro - sperimentazioni
Fig. 4
tulle e nuno feltro
Fig. 5

Posizionate ora il secondo pezzo di tulle vicino a quello precedente in modo da creare continuità e ripetete gli stessi passaggi (fig. 6).

tulle lavorato con le fibre
Fig. 6

Rifate lo stesso procedimento per tutti i pezzi di tulle a disposizione, continuando progressivamente la vostra composizione accostandoli uno all’altro (fig. 7/8).

tulle lavorato con le fibre
Fig. 7
tulle dalla texture leggera
Fig. 8

Potete variarne la texture mischiando o sovrapponendo il tulle con altri tessuti leggeri e dare direzioni e forme diverse alle increspature (9/10/11)

tulle e nuno feltro
Fig. 9
tulle e nuno feltro
Fig. 10
tulle e nuno feltro con la lana
Fig. 11

Una volta concluso lo strato delle decorazioni, che misurerà circa 45cm x 45cm, procedete con quello di lana. Adagiate uno strato sottile ma compatto di lana, procedendo la stesura con ciocche posizionate a 45° una perpendicolare all’altra alternando la direzione e procedendo un pezzo alla volta (fig. 12/13).

tulle e nuno feltro
Fig. 12
inseriamo lo strato di lana
Fig. 14

Lasciate liberi i bordi del progetto per una larghezza di circa 5cm (fig. 14).

Fig. 15

Dal tulle rimasto tagliate ora un pezzo di dimensioni 35cm x 35cm e posizionatelo sopra lo strato di lana (fig. 15). Questo diventerà il retro del tessuto in nuno feltro e servirà a conferirgli maggiore resistenza e a rifinirlo meglio ricoprendo lo strato di lana.

infeltriamo il tulle con la lana
Fig. 16

Conclusa la stesura di tutti gli strati potete iniziate la feltratura. Bagnate con acqua tiepida e sapone utilizzando una pompetta per infeltrimento e coprite il progetto con il secondo pezzo di pluriball a disposizione con le bolle rivolte verso il basso. Bagnate leggermente anche la sua superficie per facilitare lo scorrimento delle mani (fig. 16) e iniziate a massaggiare applicando una lieve pressione per far penetrare bene l’acqua in tutte le fibre.

nuno feltro con le fibre naturali
Fig. 17

Avvolgete ora il tutto attorno a un tubolare e iniziate il “rullaggio”, prima delicatamente e poi con più forza per far penetrare la lana nel tulle. Dopo un certo intervallo di tempo srotolate, controllate e sistemate il tessuto se necessario, cambiate direzione e continuate a rullare. Ripetete questo procedimento fino a quando le fibre di lana non riescono a migrare all’interno del tulle dandogli una certa stabilità. Potete verificate con le dita che non ci sia troppo scorrimento tra i vari strati, questo significa che le fibre di lana sono passate all’interno del tulle e aggrappandosi ad esso lo hanno inglobato insieme alle altre fibre naturali. A questo punto il campione avrà subito una parte del restringimento finale.

Potete continuare adesso con la fase di battitura per dare maggiore compattezza alle fibre, manipolando e battendo il tessuto sulla superficie del tavolo. Si verificherà un progressivo raggrinzamento delle superficie da entrambe le parti dovuto all’ulteriore restringimento (fig. 17/18).

francesca perinetti sperimenta il tulle
Fig. 18
tulle e nuno feltro
Fig. 19

Infine risciacquate e lasciate asciugare. La dimensione finale del campione sarà circa 30cm x 30cm con un fattore di restringimento di circa il 35% (fig. 19/20).

tulle e nuno feltro - risultato finale
Fig. 20
nuno feltro
Fig. 21

Confrontando la texture di adesso, a infeltrimento ultimato, con quella di partenza si può osservare come risulti nel complesso piuttosto piatta rispetto a quello che ci saremmo aspettati. La maggior parte delle pieghe che avete creato sono rimaste attaccate tra di loro e inglobate nella lana, confondendosi con le altre fibre naturali (fig. 21/22/23). Questo perché il tulle ha una trama molto larga e la lana migra con facilità tra gli strati.

 nuno feltro - tutorial
Fig. 22
tulle e nuno feltro
Fig. 23
tulle e nuno feltro - tutorial
Fig. 24

A questo punto sta a voi scegliere se lasciarla così per un’aspetto più materico o darle maggiore tridimensionalità e leggerezza. Se optate per la seconda opzione dovete pazientemente sollevare le pieghe che sono rimaste inglobate nella lana staccandole delicatamente dalla superficie. Io consiglio di farlo col tessuto asciutto o appena umido, se le pieghe sono molte fitte come in questo caso è più facile distinguerle, e di iniziare dai bordi dove sono più visibili (fig. 24/25).

tulle e nuno feltro
Fig. 25
tulle e nuno feltro
Fig. 26

Procedete alzando quelle più evidenti e progressivamente quelle più nascoste fino ad ottenere il risultato che più vi soddisfa (fig. 26/27).

tulle e nuno feltro - una texture densa ricca di contrasti
Fig. 27

Come potete notare tutti i materiali risultano inglobati fondendosi in continuità nella texture, grazie alla trama larga del tulle che permette alla lana di migrare facilmente da un materiale all’altro. Alcune fibre sono più in evidenza mentre altre rimangono coperte dal tulle, ma comunque visibili grazie alla sua trasparenza (fig. 28). Abbiamo così ottenuto una texture dai contrasti tra densità e leggerezza.

tulle e nuno feltro
Fig. 28

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