Tour Tessili DHG

da Gaia Gualtieri - 18 Giugno 2013

Gaia Gualtieri

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Gaia Gualtieri

Tour Tessili DHG : come sono nati

Credo che la cosa che io amo di più nel mio lavoro siano le connessioni che grazie a questi Tour Tessili posso sviluppare con le persone.

Persone, spesso donne, che vivono a migliaia di km di distanza, che parlano lingue e hanno culture diverse dalla mia. Giovani e meno giovani. Madri di famiglia o donne in carriera e sempre più spesso l’una e l’altra cosa insieme.

DONNE piene di entusiasmo, di curiosità e con tanta voglia di connettersi con me, con noi.
Queste connessioni mi arricchiscono, rendono la fatica e qualche delusione sopportabili, mi spingono a fare meglio. Annullano le distanze e mi mettono in comunicazione con il mondo intero che è ormai a tutti gli effetti una vera casa. Ogni continente una faccia amica, un benvenuto ad aspettarmi.

E anche qui a DHG gli amici sono sempre i benvenuti… Non si tratta di solo lavoro.
Amo passare del tempo con loro, far conoscere la nostra città e il nostro distretto tessile, inventare nuovi progetti davanti ad un buon bicchiere di vino.

Ed è questa combinazione di fattori che piano piano ha dato vita a quelli che io amo definire i Tour Tessili di DHG.
Se all’inizio infatti si trattava di semplici visite di una giornata passate in azienda a parlare di lavoro adesso si tratta sempre più spesso di 2/3 giorni durante i quali l’azienda si apre e si fa scoprire.
C’è chi sperimenta i materiali lavorando fianco a fianco a Paola e Donatella intente a preparare gli ordini. Chi mi chiede di mostrargli gli impianti di produzione per capire come nascono i nostri prodotti e chi vuole un Virgilio per cercare nuove lavorazioni, prodotti, trattamenti.

Liesbeth Werts: fantasie di fibre e tessuti

Come Liesbeth Werts. Talentuosa designer olandese che crea piccoli capolavori mixando feltro e tessuti vintage. Quale posto migliore quindi se non la nostra città?

Tour tessili nel feltro    Tour tessili nel feltro

Prato infatti da ormai un secolo è famosa in tutto il mondo per la produzione di lana rigenerata (lana ottenuta dal riciclo degli abiti) e per la raccolta di abiti e accessori usati. Molto prima che riciclare e vintage diventassero di moda qui questo lavoro era già diventato un arte. Un arte purtroppo poco valorizzata, un’arte di cui quasi vergognarsi tanto fosse duro e polveroso il portarla avanti.

Negli ultimi anni le cose sono cambiate e sempre più designer e stilisti da tutto il mondo amano perdersi fra i cumuli di abiti e accessori in attesa di mani sapienti che rendano loro una nuova vita.

Io e Liesbeth (scortate da Daniel e da François – il marito di Liesbeth) ci siamo intrufolate in un paio di queste aziende in cerca di ispirazione e di qualche tesoro. Quante idee per la testa davanti a quei colori e a quelle fantasie. Eravamo due moderne Alice nel Paese delle Meraviglie. Difficile raccontarlo a parole. Voce alle immagini quindi.

Grazie a Liesbeth per l’entusiasmo e la complicità e per averci portato le sue opere. La adoro!
Sarà forse perché come me ogni giorno connette mondi?

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2 Commenti per Tour Tessili DHG

  1. marisa rossi

    molto interessante e capisco benissimo l’entusiasmo di Lisbeth perché anch’io penso spesso al tour fatto a Prato e tutti questi balle di colori. Ma i suoi lavori sono esposti da voi???

  2. Gaia Gualtieri

    Buongiorno Marisa! Scusa il ritardo nella risposta ma ho avuto un altro tour tessile nei giorni scorsi…RUSSI DA MOSCA! Purtroppo no i pezzi di Liesbeth non sono qui da noi. Li custodisce gelosamente e li aveva portati con se solo per mostrarci cosa aveva fatto con le nostre fibre.

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