Raccontiamo i nostri colori: Sogno

da Annalisa Chelli - 30 Aprile 2015

Annalisa Chelli

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Sicily and Tuscany are in my blood. Travelling, movies, music, and art are the things I enjoy the most. I love whales, tattoos, the sea, Africa, good food, big smiles, Picasso, ‘The Master and Margarita’, and ‘Marriage Italian Style’. I believe in Charles Darwin and in the proverbs my grandmother said.
Annalisa Chelli

Sogno

Io faccio parte di quella schiera di persone che attribuisce ai sogni una notevole importanza. Il sogno è per me come una guida notturna che mi indica la via da seguire nelle ore di veglia. L’unico neo del meccanismo è che spesso non ricordo benissimo quello che  sogno e quindi, il più delle volte, devo ricorrere al mio intuito per scegliere la giusta strada.

sogno

Credo che i sogni siano piccoli racconti magici che vale la pena condividere. Brevi ma interessanti film custodi di verità e paure. Vi racconto perciò un mio sogno ormai ricorrente da qualche anno. Un sogno che ricordo con intensità  sempre crescente e che si arricchisce di dettagli con l’andare del tempo.

Mi vedo dall’alto, sono sdraiata su una collina inondata di fiori rossi e azzurri. Davanti a me il mare, calmo e cristallino.  Sono una sirena, ricoperta di squame colorate e luccicanti come madreperla, con indosso una collana fatta di stelle marine e conchiglie che mi parlano e mi sorridono. Sto lì, mentre mi diverto con i miei animalini. Aspetto. Arriva un amico, uno di quelli speciali. Si sdraia di fianco a me. Non lo vedo da molto tempo, mi è mancato tanto e sono felice che sia finalmente insieme a me. Il cuore mi batte all’impazzata, mi esce dal petto e si accende di una luce potentissima. Lui è ricoperto di piume, azzurre e dorate. Può volare ma non può nuotare. Al contrario di me. Io lo so, lui lo sa. Comunichiamo telepaticamente. Le nostre labbra sono immobili e gli occhi sembrano parlare al posto loro. Ci diciamo che è stupendo ritrovarsi lì. Che il tempo passato distanti è stato ricco di facce e odori, di cose belle e difficili e che ora ce le racconteremo tutte. L’ora di salutarci arriva presto però. Io ho bisogno del mio mare e lui delle sue montagne. Mi dice che non devo piangere e  che quello continuerà ad essere il nostro posto. Lui si strappa una piuma, la metto fra i miei capelli. Io gli regalo una squama che lui aggiunge al suo piumaggio. Lontani ma vicini. Due esseri distinti ma con un pezzettino dell’altro da portare con sé, sempre. Mi prende e mi aiuta a raggiungere il mare. Ci rivedremo presto.

Il color sogno è per me come un inno che m’incoraggia a credere che ci sarà sempre un modo per realizzare un obiettivo. Facile o difficile che sia una soluzione la si trova sempre, basta volerlo. Nel mio caso era, ed è, trovare un terreno comune con un amico tanto diverso da me nella stessa misura in cui mi è necessario per essere più felice. Lo so, una faccenda complicata che richiede un impegno quasi costante ma il risultato, se si è fortunati, ripaga abbondantemente.

Il vostro sogno ricorrente invece  qual è? È diventato realtà o ci state ancora lavorando?

Buonanotte e sogni d’oro a tutti.

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