Raccontiamo i nostri colori: Firenze

da Annalisa Chelli - 24 giugno 2015
Annalisa Chelli

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Sicily and Tuscany are in my blood. Travelling, movies, music, and art are the things I enjoy the most. I love whales, tattoos, the sea, Africa, good food, big smiles, Picasso, ‘The Master and Margarita’, and ‘Marriage Italian Style’. I believe in Charles Darwin and in the proverbs my grandmother said.
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Firenze

Color Firenze. Una delle nostre tinte porta il nome di questa città dal passato epico che, ancora oggi, ispira immenso stupore. Il Rinascimento e la famiglia Medici, il Duomo con la cupola del Brunelleschi,  i lungarni con il Ponte Vecchio che ospita esclusivamente botteghe orafe.

Firenze

La Galleria degli Uffizi, scrigno di preziosissime opere d’arte unico al mondo e il Museo della Specola, fra i più antichi musei scientifici d’Europa. I luoghi storici del cibo da strada, il gelato di Vivoli , i panini tartufati e il latte alla portoghese del Procacci, vere istituzioni gastronomiche che fanno le cose ancora alla vecchia maniera. I marmi colorati del Gotico e l’armonia di proporzioni dello stile rinascimentale. Via de’ Tornabuoni, celebre strada del centro storico sinonimo di  eleganza. Firenze è anche la città natale di personaggi illustri come Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Sandro Botticelli e Niccolò Machiavelli solo per citarne alcuni.

Può una sola città dar vita e contenere queste e mille altre eccellenze? Sembra impossibile eppure è così, e quando gironzoli per le sue strade ti rendi conto che ogni palazzo, ogni chiesa e statua ti sussurrano la grandezza delle menti che l’hanno costruita e t’impongono un certo rispetto. Io amo questo angolo di mondo, ci vado appena posso e ogni volta scopro qualcosa di nuovo, ma un pensiero è sempre lo stesso: fortuna poterci andare tutte le volte che voglio! Oggi per esempio a Firenze si festeggia il patrono della città, San Giovanni, e io non mancherò stasera sul ponte Santa Trinita per lo scoppio dei fuochi d’artificio a chiusura di una giornata fatta di corteo storico, gare di canottaggio e calcio storico. Giganteschi e roboanti zampilli variopinti che scoppiano nel cielo fiorentino e si riflettono nell’Arno illuminando a giorno la città, uno spettacolo unico al mondo ve lo garantisco!

Ma voi vi starete chiedendo perché uno dei colori viola di DHG è collegato a Firenze. Perché la città, fondata dai Romani nella Primavera del 59 a.c. e  probabilmente così chiamata in onore della dea Flora che in quei giorni veniva celebrata, ha assunto qualche secolo più tardi il simbolo del giaggiolo, fiore viola che ricopre le colline di Firenze. Colline che nascondono piccoli posti ancora segreti dove ci piace andare, nel periodo della fioritura,  con un pranzo a sacco per godere dei giaggioli che stanno lì da secoli e che ci possono raccontare delle mille personalità  disseminate su Firenze nel corso della Storia. Basta saperli ascoltare.

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