Pollaz e la sua spumeggiante comitiva di ritratti morbidi

da Annalisa Chelli - 15 maggio 2017
Annalisa Chelli

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Sicily and Tuscany are in my blood. Travelling, movies, music, and art are the things I enjoy the most. I love whales, tattoos, the sea, Africa, good food, big smiles, Picasso, ‘The Master and Margarita’, and ‘Marriage Italian Style’. I believe in Charles Darwin and in the proverbs my grandmother said.
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Paola Aka Pollaz!

Paola Colombo è Paola ma è anche Pollaz. E se le chiedete dove inizi una e finisca l’altra vi risponderà che non lo sa. O meglio, che sono un’entità unica. Perché Pollaz porta dentro sé i pregi, i difetti, le passioni, di Paola.

pollaz - ritratto di coppia

Pollaz e il tessuto. Il tessuto, il cucito e il disegno. Il cucito e i suoi buffissimi ritratti morbidi. Che a volte vengono incorniciati e che a me sembrerebbero perfetti per un film animato in stop motion! Ma non solo, perché nel mondo di Pollaz trovi anche spille, t-shirt, quadretti ricamati e ha al suo attivo anche molte collaborazioni interessanti. Io per esempio ho un maglioncino con ricamato sopra la sua volpe Clara realizzato in collaborazione con Lazzari. Pollaz preferisce il gelato alla vaniglia a quello al cioccolato e la sua stagione preferita è l’Autunno. Per DHG Pollaz ha realizzato tre bambole. Un delizioso tutorial di cui vado particolarmente fiera e che potete trovare qui.

Pollaz oltre a essere bravissima in quello che fa è anche gentile, disponibile e super creativa. Grazie Pollaz per questa collaborazione, che sia la prima di una lunga serie!

E ora, l’intervista.

Pollaz - tenenbaum

Pollaz 80s

D: se penso a te penso a una mamma di stupendissimi personaggi in stoffa. Reali o inventati. Mamma perché sono tutti riconoscibilissimi come ‘figli’ tuoi. Come sei arrivata a questo stile ben definito?
P:
beh prima di tutto grazie per questa affermazione 🙂 Sono felice che il mio stile sia riconoscibile, ho sempre amato molto fare disegni e scarabocchi e queste figure hanno poi piano piano preso forma. Non c’è stato una vera e propria ricerca di definizione del mio stile ma è stato un processo molto naturale e per certi versi inconsapevole. Ho semplicemente cercato sempre di lavorare su quello che mi piace fare senza pensarci troppo.

Pollaz - ramones

D: mi pare che gli anni 80 siano per te ottimi amici. Mi sbaglio?
P:
hai perfettamente ragione, sono nata negli anni 80 e li amo molto. Credo che ogni generazione sia molto legata agli anni della propria crescita, e poi negli anni 80 c’era il Dolce Forno e il Tricky Traps!

D: progetti a breve termine?
P:
in cantiere ci sono personaggi nuovi, che prenderanno forma in realizzazioni diverse con tecniche differenti. Sto disegnando diversi pattern che si trasformeranno in complementi d’arredo e ho quaderni e tablet pieni di idee.

Pollaz - pillow face

Pollaz – libri e musica

D: ricevi una telefonata. Ti viene chiesto di fare un videoclip per una canzone con protagonisti i tuoi personaggi. Chi è all’altro capo del telefono?
P:
Win Butler per gli Arcade Fire <3

D: la tua formazione accademica ha influenzato la Pollaz che sei oggi?
P:
tutta la mia formazione scolastica mi ha influenzato molto, dal Liceo Artistico all’Accademia di Belle Arti. È un percorso naturale che mi ha portato ad essere quello che sono oggi e alla “nascita” di Pollaz. Ma tanto quanto la formazione “accademica” sono grata alla scena DIY che ha un pochino accompagnato la mia crescita, come persona, ma anche nel mio presente professionale.

Pollaz - frida kahlo

D: il libro che non ti stanchi mai di leggere?
P:
un libro che ho letto diverse volte e che ho regalato a molti amici è Non buttiamoci giù di Nick Hornby.

D: pensi mai che se fossi nata in un altro paese avresti avuto più opportunità di lavoro nel tuo settore?
P:
l’ho pensato tante volte. Ma non perché non sono contenta del mio lavoro, ma perché qui in Italia certe cose sono davvero troppo complicate.

Pollaz - toppe gatto

Pollaz ama la montagna

D: ti si stringe il cuore quando un tuo personaggio diventa grande e lascia casa?
P:
mi piace immaginare la sua nuova vita, la sua nuova casa. Ho però tenuto molti pezzi creati negli anni per me.

D: un luogo che ti fa venire voglia di riflettere?
P:
ho la fortuna di poter andare abbastanza spesso in montagna, in un paesino vicino ad Asiago. Ogni volta che ci vado mi vengono delle grandissime idee e amo moltissimo ammirare la casa dei miei sogni.

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