Una perfetta mordenzatura

da Gaia Gualtieri - 23 Ottobre 2013

Gaia Gualtieri

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Una perfetta mordenzatura è il segreto per tingere al meglio con i coloranti naturali

La mordenzatura è infatti il procedimento necessario a preparare le fibre per la tintura con i coloranti naturali, in modo da facilitare il legame tra le fibre ed i coloranti naturali rendendoli stabili.

Mordenzatura

Chiaramente, così come la tintura con i coloranti naturali, anche la mordenzatura può essere fatta sia su fibre, su filati, tessuti e manufatti. E ricordatevi inoltre che i coloranti naturali (a differenza di quelli di sintesi) tingono solo materiali con composizioni naturali.

E quando si tratta di coloranti naturali, come ben sapete, non possiamo che chiedere aiuto alla nostra consulente di fiducia Paola (Barzanò) che pazientemente ci ha spiegato come effettuare la mordenzatura perfetta.

La mordenzatura perfetta

Si realizza attraverso l’uso di mordenti. Prevalentemente sali di origine minerale o sintetica (come l’allume di potassio) ma anche di sostanze vegetali (come i tannini).
A seconda del tipo di fibra naturale da tingere le tecniche per la mordenzatura variano.

Per mordenzare le fibre di origine animale (e/o quindi i filati e i tessuti da esse ottenute), costituite da una base proteica più affine ai coloranti naturali, la mordenzatura si svolge con un solo bagno.

Per mordenzare le fibre di origine vegetale (e/o quindi i filati e i tessuti da esse ottenute), meno affini ai coloranti naturali, è necessario fare almeno due bagni di mordenzatura, al fine di ottenere colori stabili.

A questo scopo nella mordenzatura delle fibre vegetali vengono usati i tannini (sostanze vegetali presenti per esempio nelle cortecce di piante come quercia e castagno) che conferiscono un colore alle fibre di intensità variabile a seconda del tipo di tannino utilizzato. La noce galla della quercia è il tannino più neutro e maggiormente utilizzato per la tintura delle fibre con i colori chiari poiché interferisce in modo minore con il bagno di colore.

La mordenzatura delle fibre di origine animale (come lana e seta)

Le fibre  naturali di origine animale (e quindi i filati e i tessuti da esse ottenute),  grazie alla loro composizione proteica che è affine ai coloranti estratti dalle piante e dagli insetti, richiedono una mordenzatura semplice, che si svolge in un solo bagno.

Di seguito riportiamo le fasi della mordenzatura per tutti i colori, eccetto l’indaco e il guado.

  • Pesate la il materiale (fibra, filato, tessuto) asciutto.
  • Sciacquate il materiale da tingere con sapone neutro.
  • Pesate il 20% di allume di potassio rispetto al peso della materiale asciutto.
    Importante: per rendere più brillanti le tonalità della gamma dei colori rossi, aggiungete all’allume di potassio il 5% (rispetto al peso del materiale asciutto) di cremor tartaro nel bagno di mordenzatura
  • Sciogliete bene l’allume di potassio in un litro di acqua calda, controllando che i grani del sale di allume siano completamente sciolti.
  • Versate il composto ottenuto in una pentola precedentemente riempita d’acqua (rapporto bagno 20/1) e portate la temperatura a 80° C.
  • Immergete lentamente (per evitare la formazione di bolle d’aria) il materiale precedentemente bagnato nel bagno di mordenzatura avendo cura che venga completamente coperto dall’acqua del bagno.
  • Girate di tanto in tanto il materiale per fare in modo che la mordenzatura venga assorbita in modo uniforme.
  •  Mantenete il materiale nel bagno di mordenzatura per circa 1 ora a 80° C.
  • Lasciate raffreddare il materiale nel bagno di mordenzatura quindi risciacquatelo in acqua tiepida per evitare shock termici.Il materiale è pronto per il bagno di tintura.

La mordenzatura delle fibre di origine vegetale (come bambù, canapa, cotone, ramie)

La mordenzatura delle fibre vegetali (e quindi dei filati e dei tessuti da esse ottenute), a causa della loro composizione cellulosica, si svolge in due o tre differenti bagni.
Fasi della mordenzatura:

  • Pesate il materiale asciutto.
  • Sciacquatelo con sapone neutro.
  • Lasciatelo asciugare completamente.

Primo bagno di mordenzatura

  • Pesate il 2% di estratto di noce galla in polvere (tannino) rispetto al peso del materiale asciutto.
  • Sciogliete bene l’estratto di noce galla in un litro di acqua calda.
  • Versate il composto nella pentola riempita d’ acqua e portate la temperatura a 80° C.
  • Immergete lentamente (per evitare la formazione di bolle d’aria) il materiale precedentemente bagnato nel bagno di mordenzatura preparato avendo cura che venga completamente coperto dall’acqua del bagno.
  • Girate di tanto in tanto il materiale per fare in modo che la mordenzatura venga assorbita in modo uniforme.
  • Mantenete la temperatura del bagno di mordenzatura a 80° C per almeno un’ora.
  • Lasciate raffreddare il materiale nel bagno di mordenzatura, quindi risciacquatelo in acqua tiepida per evitare shock termici.
  • Lasciate asciugare.

Secondo bagno di mordenzatura

  • Pesate il 20% di allume di potassio rispetto al peso del materiale asciutto.
  • Aggiungete il 6% di carbonato di sodio rispetto al peso del materiale asciutto.
  • Sciogliete l’allume in circa un litro di acqua calda e quando risulta ben sciolto aggiungete il carbonato di sodio.
  • Versate il composto in una pentola riempita d’acqua (rapporto bagno 20/1) precedentemente portata a temperatura di 80° C.
  • Bagnate nuovamente il materiale precedentemente mordenzato (con il 1° bagno di mordenzatura).
  • Immergete lentamente (per evitare la formazione di bolle d’aria) il materiale precedentemente bagnato nel bagno di mordenzatura preparato avendo cura che venga completamente coperto dall’acqua del bagno.
  • Girate di tanto in tanto per fare in modo che la mordenzatura venga assorbita in modo uniforme.
  • Mantenete la temperatura del bagno di mordenzatura a 80° C per almeno un’ora.
  • Lasciate raffreddare il materiale nel bagno di mordenzatura, quindi risciacquate in acqua tiepida.
  • Lasciate asciugare.Il materiale è pronto per il bagno di tintura.

E adesso non vi resta che giocare con i colori. Fateci sapere i risultati che otterrete. Siamo pronti a scommettere che saranno grandiosi!

Se ti è piaciuto questo articolo, potrebbe interessarti anche Coloranti naturali: 10 regole d’oro per tingere

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38 Commenti per Una perfetta mordenzatura

  1. Giustino

    Complimenti per l’articolo, chiaro e dettagliato! Dato che vorrei “sperimentare” per la prima volta queste procedure, ho una domanda: la mordenzatura sulla lana va effettuata poco prima del bagno di tintura? Se la effettuo qualche giorno prima, i suoi effetti vengono persi?

  2. Gaia Gualtieri

    Ciao! Grazie per il commento molto lusinghiero.
    Per quanto riguarda la tua domanda ti consiglierei di effettuare la mordenzatura non troppo tempo prima rispetto alla tintura. Diciamo che è preferibile effettuarla al massimo il giorno prima per il giorno dopo. In questo modo siamo sicuri che né il trattamento stesso né il materiale trattato subiscano alterazioni che possano poi pregiudicare il buon esito della tintura.
    Spero di esserti stata utile. se hai bisogno di altro non esitare a scriverci.
    Buiona tintura!!!

  3. sarah

    Complimenti,bellissimo e interessante il vostro articolo! spero di mettermi quanto prima alla ricerca dei materiali alla seguente sperimentazione! 😀
    Essendomi da poco cimentata nelle tinte naturali volevo chiedervi se esistono in commercio libri-manuali sulla tintura dei tessuti in modo naturale o eventualmente se potete consigliarmi qualche buon sito se esiste dove trovare consigli e procedimenti dettagliati sui processi della tintura in base agli “ingredienti” usati (credo di aver capito che non c’è una regola universale ma vari accorgimenti per ogni tipo di materiale scelto per cui frutta,radici,petali ecc.. richiedono trattamenti differenti di mordenzatura e fissaggio colore)

  4. Gaia Gualtieri

    Buongiorno Sarah,
    onestamente non sappiamo indicarle altri siti. Di fatto il nostro post è stato scritto a corredo della vendita dei nostri estratti naturali che trova qui: http://www.dhgshop.it/naturali.php
    Noi di fatto non siamo esperti tintori “naturali” per cui ci siamo affidati alla Dottoressa Barzanò che ci ha aiutato a sviluppare la collezione di coloranti e ci fornito le informazioni che ha letto nel testo e che sono da ritenersi valide solo per l’uso dei nostri estratti tintori. Non siamo perciò in grado di darle indicazioni sull’utilizzo di diversi estratti o di radici/frutti. Mi spiace.

  5. raffaela di meglio

    Salve ,complimenti per queste spiegazioni semplici,chiare e complete!Vorrei però chiarire una mia perplessità: ma la lana e la seta non si rovinano con temperature così alte?Grazie e complimenti ancora!

  6. Gaia Gualtieri

    Buonasera Raffaella!
    Vada tranquilla le fibre non si rovineranno. Queste ricette sono collaudate da anni e non abbiamo mai avuto problemi. Provare per credere! 😉

  7. ML Malafronte

    Salve e complimenti per le informazioni. Mi sto cimentando nell’ecoprint aspettando l’arrivo dell’autunno per usare le foglie con tomalità rosse, gialle e arancione. Sto facendo delle prove con I tessuti vegetali (canapa e cotone) ho provato con l’allume ma mi da troppo giallo e ho dovuto usare il solfato di ferro per tirare fuori il verde. Ho letto che si usa anche il latte come prima mordenzatura per dare una componente proteica. Mi potete aiutare? Grazie e buon lavoro ed Ecoprint a tutti

  8. Gaia Gualtieri

    Buongiorno! Grazie per le belle parole. Purtroppo però noi non abbiamo esperienza alcuna di mordenzatura a base di latte. A dire il vero è la prima volta che ne sentiamo parlare pertanto non sappiamo davvero darle consigli in merito. Mi dispiace.

  9. ML Malafronte

    Grazie a voi! Quindi con le fibre di origine vegetale devo usare l’ estratto di noce galla + allume + soda?

  10. Gaia Gualtieri

    La mordenzatura descritta nel nostro post è quella che a noi sembra più efficace e attendibile. E l’unica che al momento ci sentiamo di consigliare. Non vogliamo in alcun modo dire che non ci siano altre possibilità ma nella nostra esperienza questa è la migliore.

  11. Agata

    Io ho combinato un disastro: ho lavato una camicia di seta bianca con una sciarpa di seta rosa: risultato la camicia di è macchiata in modo parzialmente uniforme. Ho fatto subito un secondo lavaggio con bicarbonato ma a poco è servito. Sapete aiutarmi? Vorrei recuperarla sia bianco di un altro colore ma non vorrei danneggiare la seta!

  12. Gaia Gualtieri

    Buongiorno Agata, a livello industriale per risolvere il problema noi faremmo un bagno con idrosolfito. Probabilmente è ciò che anche una lavanderia industriale farebbe. Onestamente non so se esistano prodotti del genere a uso domestico e le consiglio quindi di rivolgersi a un servizio specializzato onde evitare di stressare la seta facendo esperimenti.
    Stessa cosa vale anche se vuole sovrattingere. So che in commercio esistono dei prodotti per colorare i capi in lavatrice ma sinceramente dubito della solidità degli stessi. Mi dispiace non poterle fornire altra soluzione.

  13. Ida Campagnolo

    salve interessante il vostro servizio ben spiegato complimenti avrei bisogno di un consiglio dovendo mordenzare un tessuto lino misto cotone non avendo noci di gala cosa posso usare come tannini grazie ida campagnolo

  14. Edoardo Del Lucchese

    Ciao Ida, grazie per le belle parole. Ti consigliamo di andare sul nostro sito di vendita, ovvero https://www.dhgshop.it/art-coloranti-naturali-noce-galla_0_0_8_16_60.php dove puoi trovare la Noce Galla.

  15. Rita

    Bellissimo tutorial.
    Come fate a mantenere la temperatura a 80°? La ricontrollate spesso?

  16. Gaia Gualtieri

    Ovviamente il controllo della temperatura dell’acqua è fondamentale. Esistono in commercio termometri adatti a questo tipo di lavorazione che sono essenziali per il buon esito della tintura.

  17. rita

    Grazie! la pentola può essere anche di alluminio?

  18. Gaia Gualtieri

    La pentola sì può essere anche di alluminio.

  19. Rita

    Ancora grazie, sei gentilissima.

  20. Pepebianco

    Salve, volevo sapere se trattare la tintura della paglia con la mordenzatura in 3 fasi, immagino, come il bamboo? Dovrei tingerla di verde, ma non sembra venir fuori per il troppo rosso che contiene la paglia… lavarla diverse volte nel sale in effetti…. potrebbe funzionare 🙂 Grazie, molto utile

    Grazie

  21. Gaia Gualtieri

    Buongiorno.
    Purtroppo non abbiamo esperienza in tintura della paglia quindi non sapremmo che consiglio darle. Sarebbe poco serio dirle il contrario.
    Mi dispiace.

  22. C.

    Salve e complimenti per l’articolo. Sto facendo delle ricerche per quanto riguarda la stampa su stoffa con colori naturali…in particolare vorrei provare a stampare con l’indaco su un tessuto di lana. So già che prima di stampare dovrò preparare il tessuto con la mordenzatura…ciò che non mi è ancora chiaro è se per avere una migliore resa dell’indaco che andrò ad applicare tramite stampa devo diluire l’indaco, oltre che con l’acqua, anche con un qualche tipo di sostanza che lo renda resistente e lo faccia assorbire meglio dalle fibre. O basta la mordenzatura prima e dopo la stampa? Spero di essere stata chiara e che possiate aiutarmi…Grazie!

  23. Gaia Gualtieri

    Buongiorno Concetta.
    Siamo felici abbia apprezzato l’articolo. Venendo alla sua domanda: in realtà l’indaco è un colorante diretto e quindi non necessita mordenzatura.
    Il nostro, e in generali gli estratti a noi noti presenti in commercio, non necessitano nemmeno di “additivi” che possano aiutare la tintura. Per quanto riguarda invece la resistenza, se intende la resistenza al sole o allo sfregamento, in effetti esistono dei fissativi. Noi però non li vendiamo giacché sono chimici e quindi usarli su un colorante naturale sarebbe un controsenso. Chi compra da noi gli estratti naturali infatti lo fa principalmente spinto da motivi etici e quindi non ne fa uso. Ci dispiace.
    Se vuole maggiori info sull’utilizzo del nostro indaco dia un occhio qui: https://drive.google.com/file/d/0B-U2-hnWjeYRbjFMQUtvakVZSmc/view

  24. Lorenza

    Salve avrei una domanda: nella procedura di mordenzatura delle fibre naturali avete scritto che bisogna aggiungere la soda, ma quanta ne va aggiunta?

  25. Edoardo Del Lucchese

    Ciao Lorenza, in realtà il carbonato di sodio è chiamato anche soda. E nel passaggio del secondo bagno di mordenzatura viene spiegata che la quantità da utilizzare è del 6% rispetto al peso del materiale asciutto.

  26. Giada

    Buongiorno,
    Ma si può conservare il bagno di mordenzatura per riutilizzarlo un’ altra volta?

  27. Annalisa Chelli

    Ciao Giada, sì puoi tranquillamente conservare il bagno di mordenzatura per poi riutilizzarlo una seconda volta.

  28. Inna

    Buon gorno e complimenti per l’articolo!
    Scusi, magari la domanda semplice, ma non lo so dove posso comprare l’allume, tannini e rame solfato.
    Vivo in Italia, ma sono straniera.
    La ringrazio.

  29. Francesca

    Buongiorno! Grazie per questi preziosi supporti alla tintura che ci fornite. Mi rimane una curiosità: volendo fare un terzo bagno di mordenzatura alle fibre vegetali, come andrebbe fatto?

  30. Annalisa Chelli

    Ciao Francesca, ci fa molto piacere il tuo bel commento. Riguardo alla risposta ti possiamo dire che un terzo bagno di mordenzatura non è mai previsto. Se la mordenzatura è fatta bene non si arriva mai a un terzo bagno. Quindi ti possiamo solo consigliare di concentrarti molto bene sul primo e/o secondo bagno e vedrai che raggiungerai degli ottimi risultati. Facci sapere. Se la risposta non ti sembra esaustiva scrivici nuovamente e vederemo di fugare qualsiasi dubbio rimasto.

  31. rosanna

    per maglie di viscosa non pura all’ 85% con un piccola percentuale di elastina come consigliate di mordenzare ? graie!

  32. Annalisa Chelli

    Ciao Rosanna, ti consigliamo di procedere con lo stesso tipo di mordenzatura adatta alle fibre vegetali. Buon lavoro e facci sapere come sarà andata.

  33. dott.siemerink bernedina

    Salve, ho rasato la capra,lavato la lana ben bene,raccolto le more di gelse,bollito per un ora,sono dovuto andare in farmacia per questo allume di rocca che poi mi è venuto l’ansia d’inquinare.Quest’allume quant’è cattivo?Adoro gli colore ma a quale prezzo ambientale?

  34. Annalisa Chelli

    Ciao Siemerink, ci piace il tuo atteggiamento eco-friendly! L’allume di rocca è un sale di alluminio e potassio, 100% naturale. Pensa che addirittura che il cristallo di rocca può essere utilizzato anche come deodorante. Buona tintura 🙂

  35. Simona 1971

    Salve, complimenti per il blog.
    Io vorrei tingere dei tessuti di Canapa 100%, ho letto le vostre istruzioni e i vari passaggi nel file pdf, ma non mi sono chiare un paio di cose:
    Nel primo dei due bagni di mordenzatura si usa l’estratto di Galla al 2%, lo stesso che vendete come colorante?
    Se si, essendo un colorante, non è che mi da una base color sabbia che potrebbe influenzare la successiva tintura con la Robbia ricca?
    Grazie per la risposta.

  36. Annalisa Chelli

    Ciao Simona, grazie per il bel commento! Sì, e’ lo stesso prodotto. Hai ragione. Ma il bagno di mordenzatura non dà gli stessi esiti di quello di tintura. Quindi no non ti troverai un tessuto tinto sabbia.

  37. Dora

    Come si conserva il bagno di titura che avanza e non utilizzato ottenuto con le foglie , piante, fiori e bacche?

  38. Annalisa Chelli

    Ciao Dora, il modo migliore per mantenere integro il bagno di tintura è di conservare in frigorifero. Buon lavoro 🙂

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