Moda e questione di genere secondo Federico Confalonieri

da Annalisa Chelli - 13 aprile 2018
Annalisa Chelli

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Sicily and Tuscany are in my blood. Travelling, movies, music, and art are the things I enjoy the most. I love whales, tattoos, the sea, Africa, good food, big smiles, Picasso, ‘The Master and Margarita’, and ‘Marriage Italian Style’. I believe in Charles Darwin and in the proverbs my grandmother said.
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Sponsorizzare giovani studenti con idee fuori dal solito coro ci piace tantissimo. È per questo che non ci abbiamo pensato due volte a dare il nostro piccolo contributo per il progetto di laurea di Federico Badini Confalonieri, iscritto al Politecnico di Milano, corso design della moda.

Federico Confalonieri - Politecnico di Milano - Progetto She for He for She for He

Federico Confalonieri - Politecnico di Milano - Progetto She for He for She for He

Federico ha scelto un tema molto attuale e ancora molto discusso. Quello della discriminazione di genere. E ha utilizzato il linguaggio moda per esprimere il suo messaggio. Un messaggio condivisibile da tutti coloro che credono nelle pari opportunità e nell’espressione singola del proprio essere più profondo al di là delle imposizioni sociali.

Tutto il progetto si ritrova nelle parole di Federico. Leggete l’intervista per sapere tutto tuttissimo.

Federico Confalonieri - Politecnico di Milano - Progetto She for He for She for He

Perché hai scelto questo tipo di percorso accademico?
Sono sempre stato affascinato dall’estetica, che fosse sotto forma di arte o design. Durante le superiori ho capito che la mia passione è la moda, e ho deciso di inseguire il mio sogno, pur se sarebbe stato difficile. Così mi sono iscritto al Politecnico di Milano alla triennale di design della moda. Al terzo anno ho deciso di specializzarmi in design della maglieria, per ampliare le mie conoscenze e ho così realizzato una collezione finale che unisse tessuti a maglieria.

Cosa di stimola di più nel campo moda?
L’immaginario e il sogno che c’è dietro all’opera di un fashion designer. Il fatto che la moda non si limiti semplicemente a confezionare vestiti ma che racconti una storia, trasmetti emozioni, sogni, e riesce a raccontare la società contemporanea e la sua continua evoluzione.

Federico Confalonieri - Politecnico di Milano - Progetto She for He for She for He

Federico Confalonieri - Politecnico di Milano - Progetto She for He for She for He

Quali sono le tue fonti di ispirazione?
Per questa collezione ho riflettuto molto sul valore del genere nella società contemporanea e sulle conseguenze sociali dovute all’importanza che diamo loro.

Un maestro al quale ti ispiri?
Rick Owens.

Il tema del tuo progetto è molto interessante. Cosa ti ha spinto verso un messaggio del genere?
E’ un tema che mi sta molto a cuore, e volevo affrontarlo, capirlo e comunicare una soluzione. Sono partito dalla campagna He for She di UN Women (United Nations Entity for Gender Equality and the Empowerment of Women), che ha come obiettivo quello di coinvolgere gli uomini nella lotta contro la discriminazione femminile. Mi è piaciuta moltissimo, e ho voluto aggiungere qualcosa di più. Il mio slogan è infatti diventato She for He for She for He, che riprendendo e modificando lo slogan, vuole sottolineare come in realtà il problema della discriminazione di genere riguardi tutti. Infatti se da un lato è evidente che il ruolo sociale associato al genere va a discapito delle donne, non si può certo ignorare che anche gli uomini sono vittime di questa situazione. Per fare solo un esempio, possiamo pensare al sentimento di oppressione che spesso risentono gli uomini, obbligati dalle regole silenziose della società ad esprimere la propria mascolinità. D’altronde in ogni rapporto di forza non paritario, con oppressori e oppressi, il risultato è un disagio condiviso dalle due parti. Gli oppressori, anche se scelgono di mantenere il loro status di potere, non sono per questo felici ma inquieti.

Federico Confalonieri - Politecnico di Milano - Progetto She for He for She for He

Hera, come periodo, come suo di lei in inglese e come he lui in inglese giusto?
Esattamente, smembrando le lettere vengono fuori le tre parole HE ; HER ; ERA . E una nuova era quella che ho immaginato in cui Lui e Lei si fondono per dare vita a una società Agender, in cui l’individuo si esprime a prescindere dal genere.

La differenza oggettiva di genere può essere un ostacolo piuttosto che un vantaggio? In generale dico, per la società.
Il ruolo sociale legato al genere è per me un ostacolo, non la differenza oggettiva di genere. Che gli uomini e le donne abbiano caratteristiche fisiche diverse è naturale ed è anche bellissimo. Che gli uomini o le donne debbano, per convenzioni sociali, sottostare a regole che ne minano la libertà è invece molto negativo. La libertà di esprimere i propri sentimenti, le emozioni, di inseguire i propri sogni, la carriera desiderata, così come il diritto al rispetto non devono essere negati a nessuno. Infine la moda, vista come espressione della personalità ed individualità di una persona, non sottosta a regole dell’abbigliamento maschile o femminile tradizionale.

Federico Confalonieri - Politecnico di Milano - Progetto She for He for She for He

Com’è stato lavorare con il nostro tops? Sei riuscito a raggiungere il capo che avevi in mente?
Inizialmente volevo realizzare più capi in arm knitting ma ho capito che il tops di cotone non si prestava perché si sfaldava troppo. Ho quindi usato la seta habotai, che è più resistente per l’arm knitting mentre ho studiato una treccia agugliata per i tops di cotone che è venuta molto bene.

La location mi ricorda un luogo post bellico, da post apocalisse. Come mai la scelta di un luogo simile? Cosa vuoi comunicare con una scelta simile?
Immaginare una società senza pregiudizi di genere significa proiettarsi in una società purtroppo ancora molto lontana dal mondo in cui viviamo oggi. L’apocalisse rappresenta l’annullamento delle convenzioni, fare tabula rasa di tutto l’esistente e rinascere, riscoprirsi allo stato naturale, primitivo, di essere umani liberi. Il video rappresenta infatti il passaggio dal riscoprirsi dei vari modelli/e, passando per l’incontro e l’interazione, per finire con l’armonia dello stare insieme.

Progetti per il futuro?
Ora sto lavorando come ricercatore di tendenze moda per un’azienda di filati per la maglieria. Vorrei poi lanciarmi come fashion designer per altri brand e probabilmente, quando ne avrò l’occasione, anche il mio.

Federico Confalonieri - Politecnico di Milano - Progetto She for He for She for He

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