Micah Clasper-Torch e un bolero needle punch

da Annalisa Chelli - 9 Ottobre 2020

Annalisa Chelli

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Sicily and Tuscany are in my blood. Travelling, movies, music, and art are the things I enjoy the most. I love whales, tattoos, the sea, Africa, good food, big smiles, Picasso, ‘The Master and Margarita’, and ‘Marriage Italian Style’. I believe in Charles Darwin and in the proverbs my grandmother said.
Annalisa Chelli

Micah Clasper-Torch è una fiber artist e designer con base a Los Angeles. Ad oggi la tecnica tessile preferita di Micah è il needle punch, ovvero un metodo per ricamare che si avvale di uno specifico ago che facilita l’inserimento del filo nel tessuto.

needle punch bolero

Cosa realizza e chi è Micah Clasper-Torch

Micah ama realizzare pezzi da indossare. Soprattutto boleri e pochette. Ogni pezzo è unico e di un’eleganza intramontabile. Per noi ha creato un bolero ispirazionale con il nostro filato Piuma. Lo vedete nelle foto di questo articolo. I colori scelti sono squisitamente autunnali.

E ora conosciamo meglio Micah con un’intervista esclusiva che ho avuto il piacere di farle.

Cosa vuole raccontare la tua arte tessile?
Con il mio lavoro intendo utilizzare un qualcosa di tradizionale – come il needle punch – per creare qualcosa di nuovo, qualcosa che annulli il confine tra arte, moda, artigianato e design. Negli Stati Uniti il needle punch ha una ricca storia alle spalle, ma come tante altre forme di fiber art è stato spesso trascurato. Questo perché considerato un lavoro da donne, un tipo di artigianato povero e minore per il solo fatto che fosse funzionale. Il mio obiettivo è quello di educare le persone che osservano un cappotto o un tappetto realizzato con la tecnica del needle punch, ponendo alla loro attenzione i dettagli artistici che spesso mancano nei pezzi realizzati industrialmente. Voglio aiutare le persone a riscoprire e apprezzare le cose ben fatte e che durano nel tempo. Quello che è interessante è che la realizzazione di un cappotto con il needle punch è interamente fatta a mano. Una volta che si capisce questo il cappotto viene apprezzato soprattutto per il suo valore creativo e artigianale e non semplicemente per il fattore moda. Amo il lento e intimo processo creativo delle mie mani e l’aspetto tattile del filato e del tessuto. Lavorare con le mani connette in maniera diretta e profonda il materiale a la parte più profonda di me e apre anche un legame con tutte le altre donne che hanno praticato il needle punch attraverso i secoli.

micah clasper-torch bolero in lana

Il tuo sogno più grande?
Voglio che il needle punch venga utilizzato anche a livello industriale! Mi piacerebbe collaborare con aziende d’arredamento e anche creare un cappotto personalizzato per un cantante o un musicista. Con il mio lavoro spero anche di educare e ispirare molti altri in tutto il mondo. Mi piacerebbe che molti altri abbracciassero come me la passione per il needle punch, per l’artigianato tradizionale in generale. E portare nel 21esimo secolo nuove idee di utilizzo. Più di tutti sogno di continuare a sperimentare e creare pezzi tessili che varchino i confini tra la moda, l’arte e la scultura.

La tua fonte d’ispirazione?
L’ispirazione arriva sempre dai materiali stessi. Osservando i loro colori, saggiando la texture del filato o del tessuto. Questa parte di analisi è molto importante all’interno del processo di design. Il materiale che utilizzo mi dice cosa vuole diventare e mi indirizza nella direzione giusta. Traggo anche ispirazione visiva dai colori e dalle forme che si ritrovano in natura, nell’arte e nell’architettura. Sono affascinata dal bel design, dai colori, dagli equilibri. Viaggiare è il modo migliore che ho per rinnovare la mia ispirazione. Amo perdermi nei paesaggi, nel design e nella cultura di posti nuovi, così anche come perdermi nei suoni, gli odori e l’energia di un determinato luogo. Tradurre poi tutta questa ispirazione in un pezzo tessile è il mio vero punto di approdo. Inoltre, man mano che ho scoperto di più sul needle punch anche la sua storia è diventata fonte d’ispirazione per me. Tecniche come il cucito, il ricamo, l’uncinetto, il quilting sono fortemente collegate alla storia della Donna e il solo fatto di portare il testimone nel futuro mi regala ispirazione.

filato piuma e Micah Clasper-Torch

Cosa ne pensi dei social media come strumento a servizio dell’arte e dell’artigianato?
Adoro i social media come strumento per mostrare il mio lavoro, connettermi con gli altri e costruire un brand. Quello che faccio oggi non sarebbe possibile senza i social media! Amo essere in contatto con le persone, le aziende di tutto il mondo, vedere cosa fanno altri creativi, imparare nuove cose e raggiungere un pubblico più ampio. Il mondo dell’arte in passato era molto chiuso e riservato a pochi. Internet e i social media hanno rimosso il bisogno di avere dei guardiani e hanno dato agli artisti e ai creativi il controllo sui loro lavori e su come diffonderli.

Qual è il momento della giornata in cui ti senti più creativa?
Sono più creativa e produttiva al mattino. Mi sveglio e immediatamente la mia mente inizia a correre in cerca di nuove idee! Mi alzo e mi faccio un caffè, stilo la lista delle cose che voglio fare nel giorno in corso, faccio una passeggiata nei dintorni e quando torno a casa m’immergo nel lavoro. Intorno alle 4 del pomeriggio inizio a rallentare e dedico la sera alla ricerca o a piccoli progetti.

Il tuo mentore?
Non ho un mentore ma ho un paio di network al femminile ed imprenditrici di New York e Los Angeles dai quali imparo molto, che mi danno energia e mi ispirano.

Il tuo libro tessile preferito?
Non ho letto molti libri di arte tessile ma amo Slow Stitch di Claire Wellesley-Smith. L’ho comprato prima di iniziare la mia avventura needle punch. Al tempo ero ancora impegnata con la moda e volevo aggiungere i fattori sostenibilità e cucito lento alla mia pratica di lavoro.

Fiber artist - Micah Clasper-Torch

Raccontaci del bolero che hai realizzato per noi.
L’idea è racchiusa nella scelta del Piuma come filato per realizzare il bolero. Si tratta di uno stoppino di lana extra fine leggermente ritorto. Molto più leggero e morbido del filato che di solito utilizzo. È stata una sfida interessante quella di vedere come il Piuma potesse diventare un bolero! Quando creo sono fortemente ispirata dai materiali che utilizzo. Credo che la tipologia di filato determini la buona riuscita di un design e del modo in cui viene strutturato. Il filato Piuma è appena ritorto e questo conferisce al bolero una superficie molto soffice, a toccarlo sembra quasi fatto di piume e accarezzarlo è inevitabile! Ho selezionato una palette di colori naturali. Bianco naturale, Sabbia, Terra, Marrakech, Cannella. Tutti colori legati alla Terra e in sintonia con l’autunno.

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