Lino – Quando da un fiore delicato si ricava una fibra tenace

da Edoardo Del Lucchese - 6 luglio 2017

Oggi vi parliamo del lino, una fibra che fin dall’antichità è stata usata dall’uomo per la produzione tessile. Tant’è che sia la sua coltivazione che la sua produzione sono ampiamente documentate anche nelle tombe egizie. Per quest’ultimi infatti, questa fibra vegetale era considerata un simbolo di purezza.

Fiori di Lino

Fiori di Lino

Il lino dalla A alla Z

La pianta di lino può raggiungere al massimo l’altezza di un metro. Presenta foglie lanceolate, i fiori con corolla a cinque petali e frutto a capsula.
È coltivata in tutte le parti del mondo, anche se a seconda del clima in cui cresce presenta caratteristiche diverse (la fibra più fine si ottiene ad esempio con le coltivazioni in area a clima freddo).

Il raccolto viene effettuato nel periodo di sfioritura, quando vi è la maturazione del frutto. Per ottenere delle fibre finissime si effettua il raccolto quando il fusto è ancora verde e il frutto si è appena formato. Da questo raccolto si ottiene il pregiato lino azzurro, ovvero una fibra molto fine e morbida, ma poco resistente.
Per ottenere una fibra più resistente si effettua invece la raccolta quando la capsula ha assunto il colore verde giallognolo e metà fusto è divenuto giallo.
Per ottenere una fibra ancora più resistente, ma molto ordinaria, la raccolta deve essere effettuata quando la capsula ha raggiunto un colore bruno e lo stelo è giallo scuro.

La raccolta avviene mediante sradicamento della pianta, tagliarla non è consigliabile in quanto accorcia la fibra. Una volta raccolti, gli steli si riuniscono in fasci e si mettono a seccare. Quindi vengono eliminati i semi (sgranellatura) e infine si passa alla macerazione che consente di liberare la fibra dalla pectina che tiene attaccata la parte legnosa.

Tops di Lino greggio

Tops di Lino greggio

Morfologia e proprietà

Il lino a seconda della provenienza e dei sistemi di macerazione può essere di colore bianco, giallognolo o grigio. La qualità migliore è di colore bianco-grigio, è una fibra lucente, molto tenace e morbida al tatto.
Vi è poi il lino grezzo che è costituito da lunghi filamenti, dai 20 ai 100 cm, ed è formato da fasci di fibre riunite insieme. Le singole fibre hanno dimensioni assai variabili (la lunghezza infatti oscilla tra i 6 e i 50 mm).

Il lino è la più resistente delle fibre vegetali. Come per il cotone e per la canapa, la fibra umida è più resistente.

Classificazione

I lini si classificano a seconda del grado di finezza delle fibre:

  • lini fini: vengono utilizzati per filati sottili e sono adatti alla produzione di tele pregiate, pizzi e merletti;
  • lini mezzani: si tessono per tele comuni;
  • lini grossi: utilizzato per tele ordinarie.
Tops di Lino tinto

Tops di Lino tinto

La fibra di lino è stata una delle prime fibre che abbiamo inserito nella collezione DHG. Amiamo la sua estetica semplice ma raffinata allo stesso tempo. E ci piace come la fibra assorbe il colore. Volete dare un’occhiata alla nostra collezione? Basta un click.

Se invece volete imparare ad infeltrire ad ago con il lino, seguite il tutorial di Ruth Packham. Vi darà dei consigli su come utilizzare le fibre vegane.

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