Meredith Woolnough: interviste esclusive DHG

da Annalisa Chelli - 11 Dicembre 2015

Annalisa Chelli

Community Manager at DHGshop
Sicily and Tuscany are in my blood. Travelling, movies, music, and art are the things I enjoy the most. I love whales, tattoos, the sea, Africa, good food, big smiles, Picasso, ‘The Master and Margarita’, and ‘Marriage Italian Style’. I believe in Charles Darwin and in the proverbs my grandmother said.
Annalisa Chelli

Meredith Woolnough

Meredith Woolnough. Artista australiana artefice di ricami tridimensionali soavi. La Natura, con lei, esplode gentilmente in forme sottili che non smetteresti mai di ammirare.

Meredith Woolnough

Utilizza una tecnica particolare: ricama con la macchina da cucire un tipo di tessuto che si dissolve a contatto con l’acqua. Una volta terminato il ricamo, poi, lo immerge nell’acqua e quello che rimane è l’opera finita. Un processo creativo che ha del poetico.

Meredith ha generosamente rilasciato per il nostro blog un’intervista in esclusiva. Per me è stato un vero piacere poter soddisfare la mia curiosità e la ringrazio infinitamente per l’opportunità regalatami. Vi lascio quindi in compagnia di Meredith e delle sue opere. Le sue parole e le immagini dei suoi capolavori vi parleranno di lei meglio di quanto potrei fare io.

Intervista a Meredith Woolnough

Meredith Woolnough

DHG: sei laureata in belle arti. Che connessione c’è stata fra i tuoi studi universitari e la strada che hai intrapreso?
MEREDITH: attraverso i miei studi universitari ho conosciuto i tessuti come forma artistica, ed è stato durante il mio ultimo anno che ho sviluppato la mia tecnica di ricamo. Anche se negli ultimi dieci anni ho continuamente sviluppato e raffinato la mia maniera di lavorare, quegli anni mi hanno dato la possibilità di giocare e sperimentare e sviluppare la mia personale maniera di lavorare con il ricamo.

D: i tuoi lavori sono di una bellezza commovente. Ed è evidente un legame profondo con il mare e le foreste. Perché proprio la Natura come fonte d’ispirazione?
M: probabilmente i momenti in cui sono più felice sono quando mi trovo nella natura. Amo andare a fare lunghe escursioni nei parchi nazionali della mia zona, e faccio immersione per esplorare il giardino blu che abbiamo dietro casa, tutte le volte che posso. Ovviamente la natura offre un’ispirazione infinita, che fa nascere la scintilla di un’opera d’arte, e sono fortunata perché non devo cercare molto lontano per lasciarmi ispirare.

Meredith Woolnough

D: soavità e forza. Estremi che nelle tue opere s’incontrano senza complicazioni. Un matrimonio che risulta perfetto. Il segreto?
M: haha – non credo di avere un segreto. Creo semplicemente i lavori che amo e ho la fortuna che molte altre persone paiono interessate in quello che faccio.

D: puoi spiegarci, dal punto di vista puramente tecnico, come nascono i tuoi ricami 3D?
M: vedo il mio lavoro come una sorta di disegno, solo che viene realizzato su una macchina da cucire invece che con le tradizionali carta e penna. Uso le impostazioni più basilari sulla macchina da cucire, così da poter muovere liberamente il mio lavoro sotto l’ago, costruendo il mio disegno. Lavoro su tessuto idrosolubile, così quando il disegno è finito posso rimuovere il tessuto di base e lasciare solo il disegno tridimensionale ricamato.

D: spesso raccogli le tue opere all’interno di quadri che ricordano tantissimo le teche per uso botanico. Come mai questa scelta di stile?
M: quando ho iniziato a fare questi disegni ricamati, mi sono resa conto che stavo creando queste forme belle e delicate, ma avevo difficoltà a presentarle in un modo che ne mostrasse la delicatezza. Se le stendevo su un pezzo di carta, perdevano un po’ della loro magia, perché non erano più tridimensionali. Andando per tentativi, alla fine ho sviluppato una maniera semplice per mostrare le opere, ispirata alle collezione di esemplari di insetti – praticamente fermandoli con uno spillo, in modo che rimangano saldi allo sfondo di carta. Questo permette di valorizzare la natura tridimensionale delle opere, che di conseguenza proeittano delle ombre delicate. Presentare il lavoro in questo modo, spillato in delle teche di vetro, come un esemplare, pare rendere le opere più preziose in qualche modo, un po’ più speciali.

Meredith Woolnough

D: secondo alcuni filosofi Bellezza e Pedagogia vanno di pari passo. Educare al bello della vita attraverso l’arte di cui vivi è uno dei tuoi obiettivi?
M: sì, credo di sì. Spero che quando la gente vede le mie opere, sia incoraggiata a esplorare per conto proprio il mondo naturale. Spero che il mio lavoro faccia venire alle persone voglia di dare uno sguardo più ravvicinato alle cose, di scoprire da sole la bellezza della natura.

D: sei nata e vivi in Australia. Quanto le tue radici hanno influenzato la tua Arte?
M: sono fortunata ad avere così tanti ambienti differenti sulla soglia di casa qui. L’Australia è un paese enorme,  e non ne ho visto quanto vorrei. Ma l’inimitabile patrimonio di flora e le spettacolari barriere coralline che circondano l’Australia sono state una straordinaria influenza per il mio lavoro.

D: hai avuto o hai tuttora un mentore che ammiri incondizionatamente? Se sì, lo hai mai incontrato?
M: oh… è una domanda difficile. Non credo di avere un modello che adoro così tanto.

Meredith Woolnough

D: oltre al tuo lavoro cos’altro ti appassiona?
M: mi appassiona molto la conservazione del territorio, in particolare il problema relativo alla grande barriera coralina nel Queensland, Australia. Viviamo in un mondo spettacolare, pieno di tesori naturali e credo che debbano essere protetti a ogni costo.

D: un luogo che vorresti visitare ad ogni costo?
M: anche questa è una domanda complicata, ci sono talmente tanti posti che vorrei visitare, probabilmente troppi per sceglierne solo uno. Mi piacerebbe continuare a esplorare le barriere coralline di tutto il mondo; ci sono così tante bellezze e meraviglie appena sotto la superficie degli oceani. Sarei felicissima di passare la vita a viaggiare e a esplorare le tante, variegate barriere coralline e gli straordinari luoghi di immersione in giro per il mondo.

Meredith Woolnough

Meredith Woolnough Visual Artist

Se ti è piaciuto questo articolo potrebbe interessarti anche l’intervista a Lisa Klakulak

Related Post

Scrivi un commento