Lana inglese: I love UK!

da PenFriends - 2 Settembre 2015
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Lana inglese – Il Galles più autentico

Quando si parla di “vacanze in UK” viene subito in mente il fine settimana a Londra, tra shopping e giri turistici. La mia UK quest’estate, tuttavia, è stata decisamente diversa e Londra l’ho a malapena vista dall’alto mentre atterravo.

Lana Inglese

Si, perché in realtà appena giunti in Gran Bretagna, siamo volati via in macchina verso il Galles, zona decisamente poco battuta dal turismo internazionale (ma meta molto ambita tra i locali) per esplorare la bellezza del suo paesaggio ed andare in cerca di ispirazione per il debutto della collezione delle lane inglesi DHG: Blue Faced Leicester e Wensleydale. Durante questo viaggio abbiamo scoperto moltissimi gioiellini nascosti di questo territorio ed uno in particolare mi ha colpito. Poche cose emozionano noi pratesi come il rumore di un telaio. Immaginate quindi la sorpresa di scoprire che nel cuore del Galles esiste una piccola e storica fabbrica locale che è diventata un museo – proprio come il nostro Museo del Tessuto – e che ancora oggi continua a produrre i tessuti in lana tipici della tradizione locale.

Lana Inglese Lana IngleseLana Inglese

Il suggestivo villaggio Dre-Fach Felindre

Dre-Fach Felindre è una piccolissima cittadina nella contea del Carmarthenshire, circondata da una campagna fertile e generosa dove da sempre l’arte della lana è nel DNA del territorio: basti pensare che ancora oggi ogni famiglia ha un piccolo (o grande!) gregge di pecore in giardino. Questo pittoresco villaggio e i suoi dintorni conobbero un vero e proprio boom economico a partire dal XVIII secolo grazie alla produzione laniera locale e nei primi del ‘900 uno dei tantissimi laboratori artigiani divenne una vera e propria fabbrica, le Cambrian Mills, una struttura capace di lavorare a ciclo completo, dalla lana appena tosata al capo finito, alimentandosi con l’energia prodotta dal mulino ad acqua.

Lana Inglese

Oggi il mulino e il suo ruscello ci sono ancora, ma le Cambrian Mills sono diventate il National Wool Museum (fondato nel 1976). Un piccolo museo curato sin nei minimi dettagli, che permette ai visitatori di ripercorrere e sperimentare da vicino l’intera filiera produttiva dell’epoca. Negli stessi ambienti e con le stesse macchine che fino a pochi decenni fa rifornivano la zona di calde camicie di lana, coperte, biancheria e tutto ciò che era necessario a superare i rigidi inverni gallesi. In alcune occasioni speciali le macchine girano ancora ed una sezione del museo è dedicata alla conservazione di testimonianze della gente del posto, a dimostrazione del legame strettissimo tra industria e territorio, cosa che anche noi a Prato conosciamo bene.

Lana Inglese

L’esperienza più emozionante tuttavia è stata entrare del laboratorio di tessitura. Qui gli esperti artigiani del museo mantengono viva la tradizione delle Cambrian Mills lavorando con telai d’epoca alla realizzazione di bellissime coperte in lana, uno dei prodotti tipici di questa zona, oggi in vendita presso lo shop del museo. Alla sala si accede tramite un corridoio sopraelevato, che permette di osservare dall’alto il laboratorio e le attività produttive. Per chi è di Prato e dintorni, basta chiudere gli occhi ed ascoltare per dimenticarsi per un attimo di essere ad oltre 1600km da casa.

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Agnese Morganti.

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