La lana dalla A alla Z

da Edoardo Del Lucchese - 24 marzo 2017

Oggi voglio parlarvi della lana. Viste le tante domande che ci fate ogni giorno crediamo sia giunta l’ora di approfondire l’argomento condividendo con voi un po’ di nozioni di base. Pronti a prendere appunti?

Fiocco di lana

La Lana dalla A alla Z

È una fibra tessile di origine animale. È a costituzione proteica ed è ricavata dal vello di ovini, pecore, capre e camelidi che vivono in zone fredde e montagnose. Il suddetto vello è il mantello che ripara l’animale dal freddo e da l’acqua ed è composto da due tipi di pelo:

  • giarra: questa parte, costituita tendenzialmente da peli setolosi, lunghi e ispidi, serve per “impermeabilizzare” l’animale;
  • borra: è costituita da peli sottili, ondulati e al tatto morbidissimi e serve a isolare l’animale dal freddo.

Tosatura della lana

L’operazione con cui la lana viene raccolta è la tosa. Se si vogliono ottenere fibre lunghe si effettua la tosa una sola volta l’anno e la lana così ottenuta prende il nome di annuale o madre. Se invece si vuole ottenere una fibra corta, con le due estremità tronche, la tosa viene effettuata due volte l’anno. La fibra così ottenuta viene chiamata bistosa.

Principali caratteristiche della lana

La fibra di lana è costituita da una sostanza proteica, la cheratina. Vista al microscopio si presenta come un tubo cilindrico ricoperto da grosse squame sovrapposte le une alle altre. Sono proprio queste squame a essere alla base della tecnica dell’infeltrimento (felting). Non ci fossero queste squame l’infeltrimento non sarebbe possibile!

Lana al microscopio

A seconda dell’animale da cui provengono, le fibre hanno una lunghezza variabile tra i 2 e i 90 mm e presentano numerose ondulazioni elastiche.

Le principali caratteristiche della lana sono: morbidezza, elasticità, igroscopicità ed elevata termocoibenza, mentre presenta una scarsa resistenza alle sollecitazioni meccaniche. L’igroscopicità è la capacità di alcune sostanze di assorbire molecole d’acqua dall’ambiente. La lana è una di quelle fibre che riesce ad assorbire umidità fino al 20-25% del proprio peso, senza apparire o dare la sensazione di essere bagnata. E’ importante quindi mantenere questa naturale umidità insita nella lana, sia per preservarne la mano che le caratteristiche. Se possibile conservate le vostre lane in un luogo fresco e asciutto.

Qualche suggerimento

E visto che abbiamo parlato di infeltrimento eccovi qualche consiglio al riguardo.
Durante la fase di lavaggio fate molta attenzione a non sottoporre la fibra a calore e a sfregamento meccanico. In questo modo eviterete che le squame del capo si incastrino tra di loro e infeltriscano. E’ per questo che consigliamo di lavare i vostri capi in acqua fredda o tiepida senza strofinare e poi risciacquare abbondantemente.
Per dare maggiore lucentezza alla fibra e prevenire l’infeltrimento si può inoltre effettuare un risciacquo in acqua e aceto. Così da abbassare le scaglie che durante il lavaggio tendono ad alzarsi.

Spero che tutte queste informazioni vi siano utili.

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