Canapa: una fibra viva e ecofriendly

da Edoardo Del Lucchese - 6 luglio 2017

Dopo avervi parlato di lino e ramié, oggi vogliamo parlarvi di una’altra fibra liberiana: la canapa (cannabis sativa).  Sin dall’antichità la pianta di canapa è stata utilizzata per la produzione di tessuti pregiati.

Cannabis Sativa

Cannabis Sativa

Storia della canapa

La sua origine si può collocare a circa 5000 anni fa quando si diffuse in modo spontaneo nelle regioni dell’Asia orientale. Nel Medio Oriente e in Europa arrivò grazie solo alle migrazioni delle tribù nomadi dell’Asia centrale, ovvero gli Sciiti.

Da quel momento in poi e fino alla metà del XX secolo la canapa è stata ampiamente utilizzata in vari settori. Fino a quel momento l’Italia era uno dei principali paesi produttori mondiali, seconda solo all’Unione Sovietica. Negli anni 50′ però la sua coltura cominciò a essere abbandonata per diversi motivi. Uno di questi fu l’introduzione di fibre tessili producibili a minor costo sia sintetiche (rayon) che naturali (juta, sisal e cotone).

Ciò che però fece la differenza fu soprattutto la campagna contro la canapa voluta dall’ONU. Infatti nel 1961, impose agli stati aderenti di estirpare i campi coltivati a canapa in quanto classificata come sostanza stupefacente. Ovviamente il divieto era riferito solo alle piante di cannabis indica (contenenti il principio attivo THC), ma essendo complicato il compito di riconoscere a livello morfologico le due piante, si decise di estirpare completamente tutte le coltivazioni.

Solo di recente si assiste ad un tentativo di reintroduzione alla coltivazione di questo tipo di pianta. Attualmente è diffusa specialmente in Europa e in Asia.

Morfologia e proprietà

La pianta se lasciata crescere può raggiungere un’altezza di 3 metri ed il bello è che è possibile utilizzarne tutte le sue parti.
Ad esempio i semi vengono utilizzati sia a scopi alimentari che per la produzione di cosmetici, detergenti, vernici e lubrificanti. Mentre dal fusto si ricava la fibra usata per le produzioni tessili.

Tops di Canapa greggia

Tops di Canapa greggia

L’uso principale della canapa è comunque sempre stato nell’ambito tessile.
I tessuti di canapa sono morbidi e confortevoli. Inoltre, sono in grado di mantenere il fresco in estate e il caldo in inverno. Questa fibra è infatti capace di assorbire l’umidità del corpo e disperderne il calore. Riesce ad assorbire i raggi infrarossi e gli UVA fino al 95%.

Una curiosità: gli abiti realizzati in canapa riescono a schermare dalle radiazioni emesse dai campi elettrostatici.

Questa fibra è ben 3 volte più resistente rispetto a quella del cotone e tra tutte le fibre naturali, come la lana, è quella che meglio resiste all’usura. La canapa si può considerare una fibra viva, tant’è che un abito se esposto all’aria per una notte è in grado di rigenerarsi riacquistando tono e morbidezza.

Oltre a queste caratteristiche morfologiche ci piace sottolineare il fatto che anche a livello di impatto ambientale offre diversi vantaggi rispetto ad altre fibre vegetali. La sua coltivazione non richiede pesticidi o erbicidi. Inoltre, è in grado di rigenerare il terreno ed è utilizzabile in tutte le sue parti.

Tops di Canapa tinta

Tops di Canapa tinta

Per questi e molti altri motivi abbiamo messo in collezione il tops di canapa. È disponibile sia nel suo bellissimo colore naturale che tinto. Per creazioni di qualità, eco-friendly ma anche belle. Da provare!

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