Garza e Etamina con una madrina d’eccezione

da Gaia Gualtieri - 4 Aprile 2014

Gaia Gualtieri

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Gaia Gualtieri

Garza e Etamina 100% Made in Italy… forse una pazzia?

Sono ormai passati 6 mesi da quando insieme al mio amico Francesco (che è molto probabilmente uno dei designer di tessuti più bravi di Prato) ci siamo buttati in questa avventura e finalmente posso presentarvi due nuovi tessuti che andranno ad arricchire la collezione DHG: garza ed etamina di pura lana realizzate con filati di lana merinos extrafine.

garza

Fin da subito ci siamo detti che eravamo un  po’ pazzi a lavorare su un progetto del genere (chi avrebbe capito tanto lavoro dietro a tessuti così semplici?) e forse, proprio perché coscienti di questo, abbiamo deciso di procedere ugualmente. In fondo un po’ pazzi bisogna pur esserlo se vogliamo immaginare qualcosa di nuovo da proporre a tutti voi.

Ricerca dopo ricerca siamo arrivati a creare le nuove garza e etamina DHG che ci piacciono un sacco e sono espressione della nostra grande tradizione tessile. Volevamo creare dei tessuti che, pur nella loro semplicità, dimostrassero quanto la qualità dei materiali e delle lavorazioni possano veramente fare la differenza.
E così abbiamo scelto dei bellissimi filati di lana merino extra fine ed abbiamo lavorato con aziende locali che ci hanno guidato tra i mille piccoli dettagli che fanno la differenza. Abbiamo realizzato così dei tessuti di prima qualità, leggeri e morbidi ma allo stesso tempo resistenti. Garza e etamina entrambe adatte come base per tante tecniche differenti (nunofeltro, ricamo, ecoprint), capaci di sparire al momento opportuno ma che possono (devono) anche essere sfoggiate e lasciate a vista.

Una madrina d’eccezione.

E dopo tanto lavoro potevamo non fare un battesimo all’altezza? Direi proprio di no.
Abbiamo quindi chiesto a Patrizia Gozzini (www.lortodellupo.com), nota artista pratese, di sperimentare per noi i tessuti. A gusto suo. Nessun limite all’immaginazione!

Sappiamo che la maggior parte di voi li utilizzerà in maniera straordinaria, ma probabilmente con tecniche note ai più (nuno feltro in primis!) quindi presentarveli così come probabilmente li vedrete spesso in futuro ci sembrava un po’  scontato e noioso.
È per questo che abbiamo scelto Patrizia, che non essendo un’artista tessile tout court, ci siamo detti avrebbe potuto avere un punto di vista diverso e sarebbe stata capace di interpretare sia garza che etamina in modo innovativo. E così è stato.

Abbiamo trascorso un’intera giornata con lei guardandola lavorare: le ha dipinte con foglia d’oro come se fossero tele di un quadro, le ha ricamate, tinte, stravolte. E vedendole plasmate nelle sue mani ci siamo convinti che forse forse poi non è stata una grande pazzia.
A voi l’ardua sentenza.

P.S. Abbiamo cercato di fermare nella memoria la bellezza di questa giornata creativa. Senza didascalie. Eccovi le foto e la miniclip che abbiamo realizzato. Da leggersi con la pancia…

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