Filatura a mano, Genova e contaminazioni. E’ online lo Ze:na Mood!

da Gaia Gualtieri - 23 Ottobre 2017

Gaia Gualtieri

CEO at DHGshop
CEO of DHG DyeingHouseGallery
Gaia Gualtieri

Da oggi è online un nuovo DHG mood.
Questa volta abbiamo intrapreso un vero e proprio viaggio (nel senso fisico del termine) che ci ha portato nella location alla quale questo mood è ispirato: Genova, o Ze:na come la chiamano i Genovesi.
Ad accompagnarci Stefania e Federica aka le Lanivendole, clienti e amiche di DHG e ovviamente Genovesi doc.

Filatura a mano e contaminazioni

Fin dal primo incontro con Stefania e Federica è stato chiaro, inaspettatamente, che la parola d’ordine sarebbe stata “contaminazioni”. Le stesse contaminazioni che rendono unica tanto Genova quanto la filatura a mano.

Genova città di mare, di porto. Dove si arriva, si prende e si lascia qualcosa di sé. Una città che da secoli si è lasciata contaminare ed oggi è bellissima con la sua estetica fatta di mille sfumature e suggestioni contrastanti.
Ed è a questo melting pot che Le Lanivendole hanno reso omaggio, creando 5 filati meravigliosi che sottolineano come la filatura a mano dia la sorprendente possibilità di creare mille contaminazioni mixando insieme materiali eterogenei: dalle fibre ai metalli, alle pietre ai prodotti tessili di scarto.

Non contenti noi di DHG abbiamo pensato di alzare ulteriormente l’asticella e di lavorare questi filati abbinandoli ad altri materiali ancora, per creare capi e accessori unici. Il risultato? Una piccola collezione con una grande anima. Perfetta per queste prime giornate di autunno.

Una capsule collection ispirata a Ze:na

Filato: Springy
È realizzato con un blend di tops di cashmere, tops di lana Blue Faced Leicester e tops di seta Tussah. I toni scelti sono tenui, pastello, blu e verdi. Per un tocco in più sono stati poi inseriti dei fiori di seta sugli stessi toni.

Questo filato ci siamo divertiti a lavorarlo ai ferri insieme al nastro di seta chiffon 6 alto 2.5 cm e realizzando un effetto degradé che fa molto anni 80.


Filato: Painted Shell
In questo caso l’idea era di valorizzare l’effetto di colore dato dall’utilizzo di un tops di lana stampato.
Le sfumature si rincorrono e il filato si fa finissimo e molto ritorto per poi esplodere in dettagli tridimensionali che ricordano delle conchiglie. I colori sono quelli delle case della città vecchia (gialli e arancioni bruciati) intervallati dai blu del mare.

Il risultato ci è piaciuto talmente tanto che abbiamo deciso di non lavorare il filato e di usarlo così come è. Semplicemente indossato diventa una collana scenografica!

Filato: The Sailorman
Ode al mare e alle grandi veleggiate. Questo filato è realizzato con tops di cotone, tops di lino e tops di seta Tussah ritorti con filo da pesca e con inserti di fazzoletti di seta. I toni, di nuovo, non potevano che essere che quelli del mare. I fazzoletti di seta invece sono bianchi, ideali vele al vento.

Come lavorare questo filato? Era un bel quesito. Alla fine abbiamo optato per un abbinamento con il nostro filato Piuma ed abbiamo creato una maxi sciarpa a righe. Un piccolo tributo alla cattedrale di San Lorenzo e ai vicoli circostanti che ci hanno fatto da set fotografico.


Filato: Batt Esplosivo
Per realizzare questo filato innanzitutto è stato creato un batt cardato di molteplici fibre (tops di lana merino extrafine, tops di seta Tussah, tops di lino, cascami di seta sari, tops di alpaca baby, tops di ramie, bottoni di lana) e durante la filatura sono stati poi inseriti bozzoli di seta tinti a mano e tagliati a metà. Di nuovo i toni del mare e dei vicoli di Genova.

Ci siamo detti che era il momento di osare e così abbiamo fatto tessere questo filato insieme a nastri di seta chiffon e nastri in finta pelle. Con questo tessuto abbiamo quindi confezionato una pochette. Il risultato secondo noi è davvero unico. Non credete?

Filato: Second Life

Second life. Una seconda vita. Una seconda opportunità. Magari quella cercata dai viaggiatori che arrivano al porto di Genova da paesi lontani.
Sicuramente quella data ad alcuni dei materiali usati per realizzare questo filato. Stefania e Federica hanno lavorato infatti con stracci di cashmere riciclati in un blend fatto con tops e riccioli di mohair, fibra di angelina, tops di lana merino extrafine.
Risultato? Un filato corespun selvaggio, di titolo bulky.

E noi cosa abbiamo fatto? Lo abbiamo reso ancora più bulky abbinandolo con il nostro tops di lana merino extrafine lavorato con la tecnica del giant knitting. Ferri extra large e volumi esagerati. Tutto per dare vita ad un maglione oversize che verso sera, in zona porto, è risultato essere il capo perfetto.


E con questo pezzo finisce il nostro viaggio alla scoperta di Genova. Un viaggio fatto di grandi scoperte e di sperimentazioni. Vi lasciamo così.
Nessun tutorial a seguire perché l’invito per voi questa volta è a sperimentare. Prendete i materiali e i colori che più vi piacciono e osate. Non ci saranno risultati giusti o sbagliati. Né tecniche migliori di altre: usate quelle che vi piacciono di più.

Qualora però vi siate incuriositi e vogliate provare a filare vi regaliamo un primo video tutorial sulla meravigliosa tecnica della filatura a mano realizzato insieme a Le Lanivendole. Buona visione!

Related Post

Scrivi un commento