Dhg http://www.dyeinghousegallery.com Fri, 20 Apr 2018 12:15:27 +0000 it-IT hourly 1 Come realizzare dei manicotti con il Tops di Seta Mulberry http://www.dyeinghousegallery.com/come-realizzare-dei-manicotti-con-il-tops-di-seta-mulberry/ http://www.dyeinghousegallery.com/come-realizzare-dei-manicotti-con-il-tops-di-seta-mulberry/#respond Mon, 16 Apr 2018 10:37:07 +0000 http://www.dyeinghousegallery.com/?p=20401 Qualche mese fa sono stata contattata da DHG e mi è stato chiesto di sperimentare il loro Tops di Seta […]

Leggi il resto dell'articolo Come realizzare dei manicotti con il Tops di Seta Mulberry su Dhg.

]]>
Qualche mese fa sono stata contattata da DHG e mi è stato chiesto di sperimentare il loro Tops di Seta Mulberry che da oggi trovate nella nuova collezione in tantissimi stupendi colori. Avendo già collaborato con DHG in passato, sono stata molto felice di poter lavorare nuovamente con loro. Ho pensato quindi ad un paio di progetti ad hoc per l’occasione.

Spero che questo semplice progetto vi faccia venire voglia di provare questo prodotto eccezionale dai colori luminosi ed una texture unica. Una fibra davvero camaleontica e perfetta per tantissime idee da realizzare.

La Mulberry è la migliore qualità di seta disponibile. La sua unicità deriva in particolare dal modo in cui viene prodotta. Infatti gli agricoltori locali coltivano in Cina gli alberi di Mulberry (gelso) e ne raccolgono le foglie con cui nutrono i bachi da seta della farfalla Bombyx Mori. Nutrendosi solo ed esclusivamente  di questo alimento la seta prodotta risulta essere una delle migliori e raffinalte al mondo. Le caratteristiche principali della seta Mulberry sono il colore bianco candido e la composizione in lunghi filamenti. Oltre a ciò, trattandosi di fibra naturale, reagisce molto bene ai processi di tintura e utilizzata insieme alla lana produce una superficie molto bella per il nuno feltro. La nuova scelta di colori di DHG permette di dare vita alle più ricche creazioni in feltro fatto a mano. Inoltre, il processo richiede poca lana per ottenere splendidi risultati e la seta aggiungerà una magnifica lucentezza.

Tutorial: come realizzare dei manicotti con il Tops di Seta Mulberry

Realizzare questi manicotti è piuttosto semplice. E può essere anche un’attività divertente da fare nel fine settimana magari insieme alla famiglia o agli amici. Data la facilità del progetto rappresenta anche una buona occasione per quelli che si avvicinano al  feltro per la prima volta. Iniziamo con il lavoro, vedrete che il risulato ripagherà dello sforzo.

Manicotti - charity van der meer

Materiali
2 mt Seta Pongee 05
80 gr  Tops di Lana Merino Extra Fine
60 gr  Tops di Seta Mulberry

Strumenti per lavorare il feltro
Sapone all’olio di oliva
Pluriball
Telo di plastica
Secchio
3 asciugamani vecchi
1 metro e mezzo di carta da forno o comunque carta impermeabile per sagome
Levigatrice a batteria
Base in gommapiuma morbida per creare la sagoma
Rullo per infeltrimento

Iniziamo

Per i manicotti utilizzare le misure e la disposizione dei  seguenti schemi.

diagramma per realizzare manicotti in seta Mulberry

Disegna 3 sagome di 20cm x 70cm con un evidenziatore non indelebile. Possono essere usati il pluriball o la gommapiuma sottile da imballaggio. Capirete più avanti perché abbiamo bisogno di 3 sagome. Attenzione: adesso stiamo realizzando i manicotti lunghi, quelli che corrispondono al primo pattern sulla sinistra. Se volete realizzare dei manicotti corti allora seguite le misure del  pattern sulla destra.

Dividete il pattern in 2 sezioni. La parte superiore della mano dovrà essere di 15cm.

Stendete il pluriball (1) sul tavolo facendo ben attenzione alle dimensioni: occorre che sia abbastanza ampio per entrambi i manicotti e quindi deve eccedere di qualche centimetro rispetto alla grandezza degli stessi. Coprite ora il pluriball con il telo di plastica, questo passaggio è necessario perché i manicotti, a un certo punto, dovranno essere capovolti e lo strato di plastica renderà l’operazione più agevole.

Separate in due parti lo strato di seta pongee.  Stendetene una metà sul telo (2) e l’altra metà sopra il primo strato di seta.  Stropicciate la seta, in questo modo otterrete un effetto molto interessante. Adesso coprite il tutto con il tops di seta Mulberry di colore rosso (3). Potete utilizzare dei colori diversi per rendere il design del progetto ancora più vivace. Quando avrete finito di decorare, coprite il tutto con la sagoma (4).

Manicotti - infeltrire con la seta Mulberry

Adesso ripetete il punto 3 coprendo l’area realizzata con il tops di seta Mulberry (5). Fate attenzione a mantenere una composizione speculare rispetto alla lavorazione precedente (a specchio). Se avete deciso di utlizzare più colori fate attenzione a mantenere lo stesso andamento/verso di ciascun colore in modo da ottenere delle sfumature belle e ordinate.

Ripetete questi passaggi anche per l’altro manicotto. (6-7)

Ritagliate il contorno del pattern della sagoma lasciando circa 3/4cm di avanzo intorno ai bordi. Piegate i lati della seta pongee intorno ai bordi della sagoma, lasciando le parti superiore ed inferiore aperte. Ora aggiungete il resto della seta sopra le fibre (8) e avvolgetela nuovamente intorno ai bordi. Potrebbe essere necessario stropicciare nuovamente il tutto.

Manicotti - infeltrire con lana merino extrafine

Accertatevi che le fibre di seta Mulberry siano dritte prima di procedere con i passaggi successivi. Dopodiché dividete attentamente la lana merino extra fine (9), 40 gr per ogni manicotto, poi di nuovo 20 gr per il davanti e 20 gr per il dietro. Infine dividetela in piccole parti.

Suggerimento: questo processo vi permetterà di tenere sotto controllo la quantità di lana merino che state utilizzando. Vi aiuterà inoltre a distenderla in modo uniforme, facendo attenzione a non creare uno strato troppo spesso ma nemmeno troppo sottile. Un’eccedenza di lana ridurrebbe infatti il restringimento ed i manicotti risulterebbero troppo rigidi.

Stendete la lana molto finemente cominciando dalla parte superiore, per 15cm in modo verticale ed il resto in modo orizzontale (10).

Adesso coprite completamente il pezzo con una rete o un pezzo di plastica sottile (11) e premetelo bene in modo da eliminare ogni sacca d’aria. Se non fosse abbastanza insaponato, strofinatelo col sapone e controllate che tutte le sue parti siano ben bagnate (12). A questo punto rimuovete delicatamente la rete (o il pezzo di plastica) e controllate che la lana non si sia spostata. Se necessario riempite con altri ciuffi eventuali zone scoperte.

Manicotti - infeltrimento ad acqua

È arrivato il momento di usare la levigatrice (13). Carteggiate il pezzo per 10 secondi su ogni lato, tranne sui bordi, poiché succcessivamente saranno ripiegati all’interno.

Dopo aver controllato attentamente il lavoro copritelo con un telo di plastica sottile (come quelli usati per proteggere dalla vernice) e capovolgetelo con l’aiuto del telo stesso che andrà quindi a trovarsi nella parte inferiore, fra il lavoro e il pluriball (14). Rimuovete il telo di plastica. La parte posteriore del lavoro sarà adesso sopra ed avrà già il tessuto di seta pongee a vista.

Tirate fuori la lana dalla parte che adesso è sotto e piegatela sulla parte superiore che ha già il tessuto di seta. Stendete uno strato di lana merino extra fine e ripetete i punti 3 e 5.

Controllate i bordi, schiacciateli e rendeteli lisci con le mani e con l’aiuto di un po’ di sapone (15), oppure utilizzate il telo di plastica per coprirvi le mani ed essere sicuri di non danneggiare la lana. Se siete soddisfatti del lavoro è giunto il momento di arrotolare (16).

Tutorial Manicotti

Stesura del manicotto

Usando il rullo per infeltrimento, iniziate delicatamente ad arrotolarlo sopra il lavoro.

Suggerimento:

Siamo in dirittura di arrivo. Ciò significa che se voelte fare degli aggiustamenti siete ancora in tempo. Dopodiché quello che è fatto è fatto.  Ricordate di usare la levigatrice per fissare le aggiunte.

Stendete nuovamente il lavoro per altri 5 minuti, ma questa volta nella direzione opposta (18). Aprite e lisciate nuovamente tutti i bordi (19), poi spruzzate acqua calda sopra il lavoro per mantenerlo lavorabile (20). Adesso portate il mattarello sulla parte superiore del lavoro, e arrotolatelo bene ripetendo i passaggi. Questa volta stendete per 5 minuti, sia la parte superiore che inferiore.

Rimuovete la sagoma, aprendo le due estremità dei manicotti (19). A questa punto si saranno ritirati del 25%. Spruzzate un po’ di acqua calda (20) e stendete le pieghe facendo attenzione ai bordi laterali.

Tutorial Manicotti di Charity van der Meer

Stendete i manicotti e controllateli (21-22-23). Se siete soddisfatti del risultato potrete cominciare con il versare dell’acqua calda sul lavoro e stenderlo sul pluriball, questa volta senza il mattarello. Arrotolatelo per 50 volte poi apritelo e allargatelo controllando che le due parti non si siano saldati insieme. Adesso invertite i lati e stendete da cima a fondo, aggiungendo acqua calda ogni volta che è necessario. Controllate frequentemente che il manicotto non si restringa troppo, per questo suggerisco di tenere un metro a portata di mano per verificarne le misure.

Tutorial Manicotti - come fare a realizzarli

Mettete il rullo per infeltrimento all’interno dei manicotti e continuate a infeltrire finché non aderiranno bene.

Suggerimento: una volta che sarete soddisfatti del restringimento potrete sciacquare il lavoro in acqua e aceto. Poi rimettete dentro il tubo e date la forma con il vapore che donerà ai manicotti un aspetto professionale. Lasciate asciugare il tutto sul rullo in modo da non alterarne forma e dimensioni.

Ed eccovi l’indosso dei manicotti.

Tutorial Manicotti - il risultato finale

Leggi il resto dell'articolo Come realizzare dei manicotti con il Tops di Seta Mulberry su Dhg.

]]>
http://www.dyeinghousegallery.com/come-realizzare-dei-manicotti-con-il-tops-di-seta-mulberry/feed/ 0
Tutorial per sottobicchieri realizzato da Ylenia Manzoni Aka Yle Vinil http://www.dyeinghousegallery.com/tutorial-sottobicchieri-feltro-yle-vinil/ http://www.dyeinghousegallery.com/tutorial-sottobicchieri-feltro-yle-vinil/#respond Mon, 09 Apr 2018 07:00:40 +0000 http://www.dyeinghousegallery.com/?p=19879 Yle Vinil – una tatuatrice dall’anima nostalgica Oggi vi presento un tutorial molto speciale in collaborazione con un’artista che apprezzo […]

Leggi il resto dell'articolo Tutorial per sottobicchieri realizzato da Ylenia Manzoni Aka Yle Vinil su Dhg.

]]>
Yle Vinil – una tatuatrice dall’anima nostalgica

Oggi vi presento un tutorial molto speciale in collaborazione con un’artista che apprezzo tantissimo: Ylenia Manzoni aka YleVinil, che ha realizzato dei fantastici sottobicchieri. Talentuosa tatuatrice nata a Bergamo. Con gli occhi lucenti che ricordano quelli di un furetto e un sorriso contagioso, accogliente.

Ylenia Manzoni - tatuaggio Paul McCartney

Il suo stile inconfondibile rivela la persona che è, le passioni che la entusiasmano. E quindi via alle sue balene che custodiscono desideri (ne ho una sul braccio), a Bartali e Tenco, ai cani e chi si immerge nella lettura. Tutti rigorosamente adornati da ciglia allungatissime e guance incandescenti. Tutti allegri e malinconici allo stesso tempo. Ma anche via libera alle richieste più disparate delle persone che aspettano mesi e mesi per farsi tatuare da lei. Ylenia è una nostalgica. Una ragazza che si è adeguata al tempo in cui vive, ma che ha il cuore poeticamente ancorato nel Passato. Non possiede una TV, ascolta cantautorato degli anni Sessanta (meglio se su vinile chiaramente) e  la sua casa è abitata da oggetti e mobili di modernariato. Ha un amico bassotto con il quale fa lunghe passeggiate nei boschi ed un compagno che le ha fatto scoprire l’amore per i viaggi in camper.

Yle Vinil - tatuaggio balena

Ylenia ha accettato il mio invito a creare dei sottobicchieri in feltro. Si è improvvisata crafter d’eccezione spiegando ogni singolo passaggio di questo tutorial fino alla realizzazione finale. Un progetto semplice, ma di grande effetto. Vi basteranno pochi strumenti da appassionati del fai da te e del nostro feltro termoformabile, per ottenere dei sottobicchieri colorati e utili. Prima però di prendere le forbici in mano, conosciamo meglio Ylenia con qualche piccola curiosità su di lei:

La donna che più ti ha influenzato?
Sicuramente Artemisia Gentileschi all’epoca della Scuola, negli studi di storia dell’arte mentre Amanda Toy all’inizio del mio percorso nel mondo del tatuaggio.

Un libro che raccomanderesti a tutti?
Da sempre Tonio Kröger di Thomas Mann, riesce a raccontare benissimo i sentimenti che provano i creativi.

Cinema o teatro?
Cinema, amo vedere i film nei piccoli cinemini ancora aperti in città, e alla fine della proiezione confrontarmi con chi era con me.

Felicità. Cos’è per te?
Felicità è fermarsi, ed assaporate un istante.

Yle Vinil - tatuatrice

Tutorial sottobicchieri in feltro termoformabile

Materiali

Feltro termoformabile colorato (almeno 3 varianti)
Matita morbida (B)
Righello
Penna da tessuto
Forbici

Tutorial sottobicchieri in feltro termoformabile - materiali

In questo tutorial vedrete come il feltro termoformabile DHG possa essere utilizzato anche in modo semplice da chi non usa la macchina da cucire o cuce abitualmente. Prendendo un colore a scelta tracciate con la matita dei quadrati (10×10).

Tutorial sottobicchieri in feltro termoformabile - passaggio 1

Dopo aver tagliato i quadrati di feltro con le forbici create un disegno semplice, che abbia come dettagli degli ampi spazi, per poter in seguito creare degli inserti con differenti colori.

Tutorial sottobicchieri in feltro termoformabile - passaggio 2

Tutorial sottobicchieri in feltro termoformabile - passaggio 3

Con un diverso colore da quello scelto per la base, tagliate un quadrato leggermente più grande da posizionare sotto al precedente e tagliatelo perpendicolarmente lungo i lati creando delle frangette.

Tutorial sottobicchieri in feltro termoformabile - passaggio 4

Create ora dei piccoli inserti da inserire nei dettagli che avete precedentemente tagliato: occhi e bocca. Utilizzate differenti colori per differenziare le due sezioni.

Tutorial sottobicchieri in feltro termoformabile - passaggio 5

A questo punto fissate i due quadrati con dei piccoli punti ai lati. Lo potete fare a mano o con la macchina da cucire. Mentre per fissare gli inserti servitevi di colla a caldo o vinilica, ma solo per maggior sicurezza. Il feltro se tagliato in modo preciso si ricompatterà perfettamente.

Ora il sottotazza è pronto ed il bollitore è sul fuoco!

Tutorial sottobicchieri in feltro termoformabile - passaggio 6

Tutorial sottobicchieri in feltro termoformabile - passaggio 7

“Se hai freddo, una tazza di tè ti riscalda.

Se sei depresso, ti rincuora.

Se sei agitato, ti rilassa.”

Leggi il resto dell'articolo Tutorial per sottobicchieri realizzato da Ylenia Manzoni Aka Yle Vinil su Dhg.

]]>
http://www.dyeinghousegallery.com/tutorial-sottobicchieri-feltro-yle-vinil/feed/ 0
Ecoffee Cup: una tazza targata DHG http://www.dyeinghousegallery.com/ecoffee-cup-targate-dhg/ http://www.dyeinghousegallery.com/ecoffee-cup-targate-dhg/#respond Mon, 26 Mar 2018 08:31:20 +0000 http://www.dyeinghousegallery.com/?p=19955 Ecoffee Cup per DHG: MAKE COLORS NOT WAR Eccoci qua a presentarvi un nuovo arrivo in casa DHG: le nostre […]

Leggi il resto dell'articolo Ecoffee Cup: una tazza targata DHG su Dhg.

]]>
Ecoffee Cup per DHG: MAKE COLORS NOT WAR

Eccoci qua a presentarvi un nuovo arrivo in casa DHG: le nostre Ecoffee Cup!

Ecoffee Cup

Le DHG Ecoffee Cup inaugurano la nostra linea di gadget brandizzati. Ideate e realizzate esclusivamente per voi. Perché possiate sempre tenere a portata di mano un pezzettino di noi.
Coloratissime, pratiche e versatili sono le compagne ideali per qualsiasi occasione. Sono perfette per una passeggiata nel parco, ma anche per una bevuta veloce mentre in macchina si raggiunge l’ufficio. Adattissime sia per gli amanti di tisane bollenti che di bibite ghiacciate, le possiamo portare con noi in tutte le stagioni dell’anno. E con loro portare in giro anche un messaggio importante: meglio fare i colori che fare la guerra!

Per realizzarle abbiamo scelto di collaborare con Ecoffee Cup che da anni crea tazze eco-friendly e riutilizzabili realizzate in fibra di bamboo (che è una delle materie prime più sostenibili al mondo).
Oltre ad essere rispettose dell’ambiente sono poi anche una garanzia per la nostra salute perché non contengono né BPA né ftalati.
Se non bastasse sono leggerissime (pesano solo 135 gr) ma molto resistenti e possono essere lavate in lavastoviglie.  L’unico neo: non possono essere usate nel forno a microonde.

Siamo orgogliosi di questa new entry che riassume perfettamente la filosofia DHG: tanti colori come quelli dei nostri prodotti e attenzione verso l’ambiente che ci circonda.
Come sapete infatti cerchiamo nel nostro piccolo di essere più eco-friendly possibile. Tutti i nostri impianti di produzione sono dotati di pannelli fotovoltaici e turbine idroelettriche che negli anni ci hanno portato ad abbattere le emissioni di CO2 di più del 40%. Inoltre abbiamo molte certificazioni relative sia al processo produttivo che ai nostri prodotti. Ad esempio da tempo abbiamo ottenuto le certificazioni Oeko-Tex e Gots e le nostre lane merinos sono mulesing free.

Potevamo quindi scegliere delle cup non in linea? Assolutamente no perché speriamo diventino delle piccole ambasciatrici di DHG e che vi ricorderanno ogni giorno quanto un mondo coccolato e pieno di colori sia più bello.

mug riciclabili

Abbiamo detto che le nostre Ecoffee Cup sono anche versatili. Perché infatti non dare loro un altro utilizzo trasformandole come portapenne, contenitore per minuterie varie, svuota tasche, raccoglitore per accessori da cucito e mille altre cose ancora? Insomma sono delle tazze sì, ma si adattano a qualsiasi vostra esigenza. Le nostre esplodono di lana colorata per esempio! E possono essere anche un’originale idea regalo.

mug in fibra di bamboo

Inviateci foto di voi con le nostre mug e fateci vedere come preferite utilizzarle!

#Stopthe100billion

Ogni volta che userete queste tazze sappiate che starete aiutando a diminuire il numero di tazze usa e getta consumate ogni anno che si stima siano circa 100 miliardi (100 billions).
Immaginate se tutti seguissero il vostro esempio! Vorrebbe dire tantissime di tazze usa e getta in meno ogni giorno.
Ed è per questo che vi chiediamo di aiutarci a far crescere la consapevolezza di questo problema e di quanto sia possibile fare semplicemente acquistando una tazza e utilizzandola ogni giorno. Usiamo il potere dei social media per cambiare le abitudini della gente!
Come fare? Quando usate una DHG Ecoffee Cup, fotografatela e postatela sui social aggiungendo l’hashtag #stopthe100billion.

Fin da ora: GRAZIE!

Leggi il resto dell'articolo Ecoffee Cup: una tazza targata DHG su Dhg.

]]>
http://www.dyeinghousegallery.com/ecoffee-cup-targate-dhg/feed/ 0
Marianna Nello e il nostro nuovo filato Quipa http://www.dyeinghousegallery.com/marianna-nello-il-nostro-nuovo-filato-quipa/ http://www.dyeinghousegallery.com/marianna-nello-il-nostro-nuovo-filato-quipa/#respond Mon, 12 Mar 2018 08:00:29 +0000 http://www.dyeinghousegallery.com/?p=19749 Marianna Nello è una designer tessile cresciuta a pane ed esperienze. Anche se giovanissima vanta un bagaglio di competenze e […]

Leggi il resto dell'articolo Marianna Nello e il nostro nuovo filato Quipa su Dhg.

]]>
Marianna Nello è una designer tessile cresciuta a pane ed esperienze. Anche se giovanissima vanta un bagaglio di competenze e un percorso di vita da far impallidire chiunque. Appassionata di storia, di pittura, di popolazioni diverse e di luoghi lontani, si è laureata in Cultura e Progettazione della Moda a Firenze. Durante il percorso accademico scopre la sua reale vocazione: la tessitura appunto. Amore a prima vista, così Marianna definisce il suo incontro con l’arte tessile.

Marianna Nello - tessitura a mano

Una volta ottenuta la laurea può finalmente lasciare la parte accademica per dedicarsi alla scoperta del mondo. Vivrà a Londra, Tokyo e negli USA. Ma è il Giappone il luogo che più la influenza e la affascina. Con i suoi paesaggi, suoni, colori e sapori. Qui vive per sei mesi a stretto contatto con una famiglia e frequentando una scuola di lingua. Questo periodo nipponico influenza anche in parte il suo gusto che, spesso, emerge anche nei tessuti che realizza.

Marianna Nello - tessitrice

Il suo stile ricercato ed essenziale si ritrova in questi preziosi cuscini che ha realizzato con il nostro filato Quipa. Finissimo, si presta a tante lavorazioni diverse e che va ad impreziosire la nostra collezione. E il binomio Quipa/tessitura ha dato dei risultati di una bellezza eccezionale. Per saperne di più su Marianna Nello e sul progetto, leggete l’intervista.

Ciao alla prossima!

Marianna Nello e la tessitura

DHG: ciao Marianna, parlaci della tua passione per la tessitura a mano.
Marianna: Il mio rapporto con la tessitura è in realtà un po’ controverso, un misto di amore e odio, certe volte i miei telai sembrano non voler collaborare ed altre invece seguono esattamente ogni mio comando. Ho scoperto la tessitura qualche anno fa, nel 2012, quando frequentavo il secondo anno di università. Il mio percorso di studi era focalizzato sul campo tessile-moda e uno dei corsi a carattere progettuale era appunto dedicato alla progettazione tecnica di tessuti a telaio. È stata la mia insegnante, Laura De Cesare, a trasmettermi la passione per la tessitura manuale. Nel corso degli anni sono venuta in contatto con tessitori dotati di grande esperienza ed estro; grazie a questi incontri la mia determinazione a specializzarmi in tale ambito si è rafforzata e mi ha stimolata ad arrivare dove sono oggi.

Marianna Nello - filato alpaca Quipa

D: come ti sei trovata con il nostro filato Quipa? Punti di forza del prodotto?
M: tessere questo filato non è stata un’impresa facile, ma ne è valsa la pena. Una volta tolto da telaio, il tessuto finissimo e super leggero si è rivelato di una morbidezza unica. Data l’elevata finezza di questo filato, il processo di orditura e montaggio del telaio hanno richiesto un’attenzione particolare; durante il processo di tessitura ho dovuto regolare più volte la tensione dei fili per far sì che non si spezzassero. Tutta le tonalità di colori disponibili  erano armonizzate e ben bilanciate tra loro, tanto che mi è stato difficile scegliere le quattro colorazioni per i cuscini. I punti di forza del filato Quipa sono sicuramente la finezza, la morbidezza e la sua versatilità che lo rende appetibile sia per la realizzazione di accessori moda che di oggettistica per la casa.

Marianna Nello - cuscini con filato Quipa

D: cosa significa essere una tessitrice a mano oggi?
M: la tessitura è un’arte antica in continua evoluzione tutta da scoprire; il design tessile contemporaneo è proiettato verso la sperimentazione di nuovi materiali, forme e spazialità. Essere una tessitrice oggi è sicuramente una sfida, occorre essere motivati, avere passione e seguire gli input provenienti da altri paesi. Per questo motivo ritengo che Instagram sia un’eccellente piattaforma di scambio e confronto per tessitori di tutte le età.

Filato di alpaca Quipa

D: se la tessitura a mano fosse uno sport, quale sarebbe?
M: domanda difficile, come dico sempre: “il telaio è la mia palestra”. Ordire, girare l’ordito attorno al subbio posteriore, legare i pedali ai licci e in generale montare un telaio sono tutte azioni che richiedono uno sforzo fisico. Spesso mi ritrovo nelle posizioni più disparate (proprio come un insegnante di yoga) a legare corde e tirare fili. E poi la tessitura aiuta a sgombrare la mente e a liberarci da brutti pensieri… può quindi essere paragonata allo yoga come tecnica di rilassamento.

Marianna Nello - cuscini tessuti a mano

D: prossimo progetto?
M: sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli e nuovi progetti da iniziare. Mi piacerebbe intraprendere un percorso di ricerca a livello tattile e sensoriale, creando una collezione di arazzi e tappeti con materiali diversi che suscitino nel fruitore sensazioni particolari ed evochino ricordi passati.

tessitura a mano

D: i due oggetti dai quali non ti separi mai.
M: uno dei miei indispensabili compagni di viaggio è sicuramente il mio smartphone. Lo porto con me ovunque perché mi aiuta a raccogliere “appunti visivi” fondamentali per ispirazioni future o anche solo per riflessioni su particolari materiali o accostamenti di colore che trovo sul mio cammino. Nel mio ultimo viaggio a Berlino ad esempio, sono rimasta affascinata dalla sezione dedicata ai tappeti islamici. Senza neanche accorgermene ho scattato più di 30 foto che mi saranno d’aiuto nello sviluppo di una collezione futura. Altro oggetto è un bracciale con pendenti in argento che raffigurano i principali monumenti di Firenze, città in cui il mio percorso ha avuto inizio e che avrà sempre uno spazio speciale nel mio cuore.

Marianna Nello, con la tecnica della tessitura a mano, ha realizzato dei fantastici cuscini con il nostro filato Quipa. Finissimo, leggero e versatile per moltissime creazioni. Siete interessati a scoprire i vari utilizzi del filato di alpaca? Vi suggeriamo di leggere anche questo tutorial su come realizzare un cardigan dai colori mozzafiato.

Leggi il resto dell'articolo Marianna Nello e il nostro nuovo filato Quipa su Dhg.

]]>
http://www.dyeinghousegallery.com/marianna-nello-il-nostro-nuovo-filato-quipa/feed/ 0
Ricarda Aßmann e la nostra lana Bergschaf in tanti nuovi colori http://www.dyeinghousegallery.com/ricarda-asmann-la-nostra-lana-bergschaf-tanti-nuovi-colori/ http://www.dyeinghousegallery.com/ricarda-asmann-la-nostra-lana-bergschaf-tanti-nuovi-colori/#respond Mon, 26 Feb 2018 08:00:52 +0000 http://www.dyeinghousegallery.com/?p=19755 Ricarda Aßmann gioca con i nuovi colori della Bergschaf Sono finalmente disponibili i nuovi colori della lana Bergschaf. Belli come […]

Leggi il resto dell'articolo Ricarda Aßmann e la nostra lana Bergschaf in tanti nuovi colori su Dhg.

]]>
Ricarda Aßmann gioca con i nuovi colori della Bergschaf

Sono finalmente disponibili i nuovi colori della lana Bergschaf. Belli come il Sole e pronti a conquistarvi al primo sguardo. E per battezzarli tutti come si deve abbiamo scelto un’amica di vecchia data. Una fiber artist dal gusto raffinato e dalla tecnica impeccabile. Ricarda Aßmann.

Ricarda Aßmann - lana bergshaf

Ricarda si è divertita a realizzare dei pezzi in feltro in esclusiva per noi. Giocando con i colori, esaltando le caratteristiche di questa particolare lana Bergschaf e mixando anche più prodotti insieme. Vasi, piccoli complementi d’arredo e sperimentazioni sono il meraviglioso risultato di questa collaborazione. Ogni singolo pezzo è ricchissimo di dettagli e noi ringraziamo infinitamente Ricarda per aver utilizzato la nostra Bergschaf con tanta maestria e straordinario slancio.

Adesso passo la parola a Ricarda che ci racconta tutto, tuttissimo su questo progetto. E a corredo le foto dei lavori ultimati. Una galleria incantevole.

Ricarda Aßmann - sperimentazioni con la bergschaf

Come tutti sanno, la lana Bergschaf cardata è una fibra molto affidabile, che grazie alle sue caratteristiche riesce a dare compattezza a tappetti, scarpe, vasi o borse. Spesso però questa fibra viene messa in disparte a discapito della Lana Maori cardata. È quindi giunto il momento di darle il giusto risalto, mostrando così a tutti la bellezza di questa fibra. Soprattutto in combinazione con le fibre o i tessuti di DHG. Infine, per rifinire gli oggetti ho effettuato qualche ricamo a mano, applicato delle decorazioni dorate e qualche punto con la macchina da cucire. L’oggetto che vorrete realizzare, se ben infeltrito, può arrivare ad ottenere una consistenza simile alla ceramica. DHG ha creato per la lana Bergschaf cardata, un’ampia varietà di bei colori, con toni brillanti, eleganti e che si abbinano perfettamente alle loro fibre: lana merino extrafine, seta tussah, cashmere e tutti i tipi di tessuti.

Ricarda Aßmann - il feltro ad acqua

Prima di iniziare a progettare questi oggetti ho fatto alcune prove per vedere come la lana Bergschaf infeltriva. Una volta testata ho deciso cosa realizzare. E devo dire che è stato un vero piacere avere l’opportunità di usare la nuova lana Bergschaf cardata per i miei lavori. Ho voluto provare a combinarla con il bambù, il Cashmere e il Cammello, fibra da infeltrimento preziosa. Allo stesso tempo ho voluto giocare con materiali vistosi e alcuni punti di cucito.

Ricarda Aßmann - lana bergschaf tinta

Il vello è morbido e dai peli corti, questo garantisce una superficie perfettamente densa. I tessuti e le fibre rimangono ben visibili sulla superficie. Ho provato molti tessuti come il devorée, tulle, garza, cotone e altri come il prefeltro. Ho utilizzato anche la carta velina e le fibre di soia che producono un look interessante; inoltre i fazzoletti di seta che DHG ha in molti colori, sono idonei a questa lavorazione e riescono a dare una superficie chiusa ed elegante. Potete utilizzare anche vecchi pizzi e tessuti con il lurex o lustrini, poiché possono essere uniti facilmente. Specialmente se disposti in molti strati sottili e in colori differenti, riescono a creare un feltro brillante e dona agli oggetti, se vuoi, una specie di fascino vintage ed elegante; perfetto per il design d’interni.

Ricarda Aßmann - complementi d'arredo in feltro

Ricarda Aßmann - complementi d'arredo in lana bergschaf

Stendo il vello in piccole parti formando una striscia. Questo tipo di lavorazione richiede più tempo, però aiuta ad ottenere un feltro denso e forte. Prima di iniziare a infeltrire premo le mani delicatamente sulla lana asciutta e le muovo un po’ per ottenere un primo contatto e accertarmi così che ci sia meno aria tra gli strati. Più gli strati che stenderete saranno sottili e migliore sarà il risultato finale. Quando bagno la lana, metto sempre un po’ di sapone nell’acqua, perché questo aiuta ad inzuppare più velocemente i vari strati e anche perché questo tipo di lana ha bisogno di molta acqua.

Ricarda Aßmann - feltro e conchiglie

Ricarda Aßmann - vaso in feltro e dettagli color oro

La lana Bergschaf cardata ha bisogno di un po’ più di tempo prima di cominciare ad infeltrire. Ma con pazienza otterrete un feltro denso e forte, sia che sia spesso che molto sottile. Ho usato alcune tecniche per sagomare la tasca, e poiché volevo un feltro sottile ma forte, ho fatto una sagoma più larga e usato un fattore di restringimento più alto.

Ricarda Aßmann - vasi in feltro

Di solito mi impegno molto per terminare i lavori e questa lana Bergschaf cardata può essere rasata o bruciata facilmente (a questo scopo uso una pistola lanciafiamme per decorare in rilievo). Una volta rasata potrete applicare sulla superficie dei colori metallici oppure delle decorazioni dorate. Volendo potrete anche cucirci sopra. Io uso una vecchia e semplice macchina da cucire e utilizzo solo due o tre punti oppure cucio a mano. Sicuramente userò questa lana per altri progetti e giocherò con la combinazione della lana Bergschaf e la lana merino extra fine.

Lasciate che questi nuovi colori di lana Bergschaf inspirino il vostro modo di infeltrire.

Leggi il resto dell'articolo Ricarda Aßmann e la nostra lana Bergschaf in tanti nuovi colori su Dhg.

]]>
http://www.dyeinghousegallery.com/ricarda-asmann-la-nostra-lana-bergschaf-tanti-nuovi-colori/feed/ 0
Andrea Noeske Porada – Quando il feltro unisce piccole comunità http://www.dyeinghousegallery.com/andrea-noeske-porada-quando-il-feltro-unisce-piccole-comunita/ http://www.dyeinghousegallery.com/andrea-noeske-porada-quando-il-feltro-unisce-piccole-comunita/#respond Thu, 08 Feb 2018 09:50:57 +0000 http://www.dyeinghousegallery.com/?p=19429 Andrea Noeske Porada – Progetto El Bolson Oggi vi racconto di un progetto molto bello. Uno di quei progetti che […]

Leggi il resto dell'articolo Andrea Noeske Porada – Quando il feltro unisce piccole comunità su Dhg.

]]>
Andrea Noeske Porada – Progetto El Bolson

Oggi vi racconto di un progetto molto bello. Uno di quei progetti che si dispiegano all’interno di realtà rurali specialissime e che fanno tanto bene al cuore. Uno di quei progetti che a noi di DHG piacciono tanto!

Veniamo a conoscenza di questo progetto grazie ad Andrea Noeske Porada, eccezionale fiber artist e cara amica di DHG, che poco prima dell’estate scorsa ci ha contattati per sapere se fossimo interessati a diventare anche noi parte di questa bella iniziativa. Andrea è stata in Argentina nel 2017 invitata da Julia Rossi. Precisamente è andata a El Bolson, piccolo villaggio nell’area del Rio Negro. Qui la presenza della lana è massiccia, la popolazione locale è sempre più alla ricerca di nuove tecniche per utilizzare questo prodotto e, le istituzioni locali, organizzano  relativi corsi di formazione. Per fare comunità e creare nuove opportunità di lavoro.

Una delle tecniche più richieste è quella dell’infeltrimento. Andrea si è quindi ritrovata ad insegnare la sua tecnica di infeltrimento all’interno di uno di questi gruppi. Un’esperienza unica, mi racconta Andrea. Sia per il luogo sia per le persone, amichevoli e ospitali. Il focus del corso è stato il processo di lavaggio, cardatura e infeltrimento. E poi di utilizzare questo metodo per realizzare oggetti o accessori per la vendita, come cappelli o babbucce.

Adesso passo la parola ad Andrea, alla quale ho fatto qualche domanda a proposito di questa sua esperienza che, in piccola parte ha coinvolto anche DHG.

DHG: insegnare in una realtà rurale anziché in una città metropolitana cosa ti ha lasciato?
PORADA:
quando sono in viaggio per insegnare, mi piace imparare qualcosa della vita quotidiana di quell’area specifica. In generale è più rilassante insegnare in campagna. Non ci sono molte cose da scoprire, niente musei, niente zone commerciali per lo shopping, di conseguenza ci si concentra meglio sul lavoro. Quindi sono molto spesso concentrata completamente su me stessa; ho tempo per fare una passeggiata o leggere un libro. A volte, quando rimango per un periodo più lungo e posso usare il laboratorio di qualcuno, inizio a lavorare su piccoli progetti e idee senza alcuna distrazione. Insegnare in una grande città, specialmente all’estero è sempre eccitante. Scoprire dove sei, come andare da un posto all’altro, quale treno, metro, bus… Decidere cosa visitare, andare al ristorante con gli studenti od ospiti. In genere non rimangono molti momenti da dedicare alla contemplazione. Certamente questa è un’affermazione molto generale e dipende anche molto da quanto tempo rimango in un posto. Più tempo rimango in un luogo specifico e più capisco com’è vivere lì. E tutto ciò potrebbe risultare troppo o troppo poco eccitante.

D: il feltro sembra essere un meraviglioso mezzo per fare gruppo. Si può parlare di possibilità di riscatto in questo caso?
P:
È incredibile vedere come il feltro avvicini le persone e come le persone che lavorano il feltro siano connesse in tutto il mondo. Posso parlare soltanto di individui che lavorano il feltro a livello artistico, ma ho la sensazione che artisti che lavorano con fibre e feltro abbiano una personalità speciale, molto aperta.

D: ci sono altri progetti in mente per questo bellissimo gruppo di donne argentine?
P:
Dopo il mio workshop, questo gruppo di donne ha deciso di darsi appuntamento regolarmente, in modo da creare un gruppo di lavoro sul feltro. Vediamo se saranno in grado di mantenere quest’impegno tutto l’anno. Posso solo immaginare come sarebbe tornare ad insegnare da loro. Sono aperta ad ogni idea di Julia Rossi.

D: vuoi raccontare come DHG ed El Bolson si sono incontrati?
P:
Avevo appena finito gli esperimenti con il prefeltro extra fine merino di DHG, scrivendo un tutorial su come utilizzarlo al meglio. Avevo utilizzato elementi molto semplici che mi ricordavano i disegni della tradizione del Sud America. E così ho pensato che questo potesse essere un buon argomento, da poter utilizzare per questo workshop di donne argentine, di cui non sapevo quanto fossero esperte nell’infeltrimento. Per effettuare il corso avevamo bisogno delle taglierine rotanti per tagliare gli elementi nel modo migliore, così ho chiesto a Prym di darci una mano a supportare il workshop, così come per i materiali che DHG ci ha fornito. Volevo che queste donne lavorassero con questi splendidi materiali colorati, che sicuramente avrebbero garantito uno splendido risultato. Così ho spiegato loro come lavorare il prefeltro, utilizzando la lana locale proveniente dalle pecore autoctone. Questo punto era molto importante per l’organizzatore CEA.

Leggi il resto dell'articolo Andrea Noeske Porada – Quando il feltro unisce piccole comunità su Dhg.

]]>
http://www.dyeinghousegallery.com/andrea-noeske-porada-quando-il-feltro-unisce-piccole-comunita/feed/ 0
Tutorial: una maglia a collo alto super cozy per festeggiare lo Sweater Day 2018 http://www.dyeinghousegallery.com/tutorial-maglia-collo-alto-super-cozy-sweater-day/ http://www.dyeinghousegallery.com/tutorial-maglia-collo-alto-super-cozy-sweater-day/#respond Sat, 03 Feb 2018 23:02:17 +0000 http://www.dyeinghousegallery.com/?p=19404 Oggi è lo Sweater Day e come promesso eccovi il tutorial della maglia creata appositamente per questa occasione. Una maglia […]

Leggi il resto dell'articolo Tutorial: una maglia a collo alto super cozy per festeggiare lo Sweater Day 2018 su Dhg.

]]>
Oggi è lo Sweater Day e come promesso eccovi il tutorial della maglia creata appositamente per questa occasione. Una maglia a collo alto leggermente oversize. Morbida e calda per sfidare anche la stagione più rigida rinunciando magari a alzare il termostato. Per essere alla moda ma anche rispettosi del nostro ambiente.

Materiali
Filato Cyrcus col. Ambra 210 gr / 7.40 oz
Filato Cyrcus col. Ballerina 170 gr / 6.00 oz
Filato Sierra col.  Foschia 110 gr / 3.90 oz

Ferri e uncinetti
Ferri n°10EU/15US
Ferri n°12EU/17US
Ago da lana
4 marcapunti

Punti maglia
Maglia rasata:
1°  ferro: a diritto
2° ferro: a rovescio

Punto costa:
1° ferro: 1 maglia a diritto e una maglia a rovescio
2° ferro: lavorate le maglie come si presentano

Campione
20×20 cm: 15 maglie x 20 ferri

Come realizzare una maglia a collo alto super cozy

Tutte le combinazioni colore sono lavorate a 2 fili.

Combinazione 1: 2 fili di Cyrcus col. Ambra
Combinazione 2: 1 filo di Cyrcus col. Ambra + 1 filo di Sierra col.  Foschia
Combinazione 3: 1 filo di Sierra col.  Foschia + 1 filo di Cyrcus col. Ballerina
Combinazione 4: 2 fili di Cyrcus col. Ballerina

N.B.
Le combinazioni 2, 3 e 4 si alternano ogni 20 ferri. La combinazione 1, oltre ad essere quella con cui si inizia il lavoro (punto costa), si lavora per altri 10 ferri a maglia rasata.

Come realizzare il dietro
Avviate 54 maglie e lavorate a costa 1×1 con i ferri n°10 per 12 ferri.
13° ferro: continuate con i ferri n°12 a maglia rasata per 10 ferri.
23° ferro: passate alla combinazione colore 2 (e poi alternate ogni 20 ferri con la 3 e la 4 come scritto in precedenza) diminuendo una maglia per parte ogni 12 ferri fino ad arrivare a 50 maglie.
38° ferro: evidenziate il giro con un marcapunto da entrambi i lati.
Continuate a maglia rasata ancora per 24 ferri.

 

A questo punto lavorate la pendenza della spalla.
1° ferro: * lavorate insieme le prime 3 maglie del ferro e lavorate il resto a diritto
2° ferro: lavorate insieme le prime 3 maglie del ferro e lavorate il resto a rovescio*
Ripetete da * a * fino a rimanere con 20 maglie.

A questo punto continuate con il collo e lavorate 35 ferri.

Chiudete il lavoro.

Come realizzare il davanti
Lavorate come il dietro, lavorando però la costa iniziale solamente per 6 ferri.

Come realizzare le maniche
Avviate 19 maglie e poi lavorate a punto costa 1×1 per 10 ferri con la combinazione di colore 1.
Dall’11° ferro lavorate a maglia rasata continuando così per il resto della manica.
11° ferro: lavorate la prima maglia di vivagno e doppie tutte le maglie tranne l’ultima (vivagno) così da ottenere 34 maglie sul ferro.
12° ferro: lavorate a rovescio
13° ferro: cambiate colore – con la combinazione 2 continuate a lavorare a maglia rasata
14° ferro: diminuite una maglia per parte quindi continuate a calare di una maglia ogni 12 ferri fino ad arrivare a 30 maglie.
Lavorate ancora la manica per un totale di 18 ferri.
Chiudete il lavoro.

Confezionamento della maglia a collo alto
Cucite i pezzi insieme lasciando aperta la costina in fondo alla maglia.

La maglia a collo alto super cozy è pronta. Attenti perché dà assuefazione.

Leggi il resto dell'articolo Tutorial: una maglia a collo alto super cozy per festeggiare lo Sweater Day 2018 su Dhg.

]]>
http://www.dyeinghousegallery.com/tutorial-maglia-collo-alto-super-cozy-sweater-day/feed/ 0
Giornata mondiale del maglione – Sweater Day http://www.dyeinghousegallery.com/giornata-nazionale-del-maglione-sweater-day/ http://www.dyeinghousegallery.com/giornata-nazionale-del-maglione-sweater-day/#respond Sat, 03 Feb 2018 23:01:07 +0000 http://www.dyeinghousegallery.com/?p=19376 Oggi è uno dei giorni del calendario che preferisco. No, non è il mio compleanno, non segna l’inizio di una […]

Leggi il resto dell'articolo Giornata mondiale del maglione – Sweater Day su Dhg.

]]>
Oggi è uno dei giorni del calendario che preferisco. No, non è il mio compleanno, non segna l’inizio di una vacanza sui Fiordi e non è la notte di San Lorenzo (in cui si sta con il naso in sú in cerca di stelle cadenti). È lo Sweater Day! La giornata in cui si omaggia in tutto il mondo questo capo speciale.

sweater day - pazzi per il lavoro a maglia

sweater day - cappuccino in centro

Si può sempre contare sul suo caldo abbraccio dalle mille forme e colori, e già questo basterebbe a rendermelo simpatico. In più ho dei ricordi stupendi legati alla parola maglione. Mia mamma infatti, quando ero ragazzina, mi faceva dei maglioncini che erano stupendi. Coloratissimi, con inserti in stoffa o bottoncini in legno e io mi sentivo speciale perché quel maglioncino ce lo avevo solo io e in più, quando lo avevo addosso, era come se la mamma si prendesse cura di me anche se lontana da casa. Insomma il maglione non è solo qualcosa che serve a ripararti dal freddo. Può essere coccola, famiglia, casa, calore e gioia. Ricordi.

sweater day - filato cyrcus

sweater day - maglione fatto a mano

Lo Sweater Day nasce in Canada per un motivo ben preciso e gli viene affidato un compito veramente nobile. Quello di portare l’attenzione sul consumo energetico. Supportato dal WWF lo Sweater Day suggerisce a tutti noi di indossare un bel maglione di lana e di abbassare il termostato. Coprirsi di più per inquinare di meno. E questa è una ragione che me lo fa apprezzare ancora di più!

Per festeggiare lo Sweater Day abbiamo quindi deciso di regalarvi un progetto tutto nuovo.

sweater day - maglione caldissimo

sweater day - maglione a collo alto

Non è super cozy e irresistibile? Il pattern per realizzarlo con le vostre mani è a vostra completa disposizione. In più per tutta questa settimana potete approfittare di uno sconto del 15% sui filati Sierra e Cyrcus.

swater day - maglione e gomitoli

Credo che a questo punto non ci siano scuse per non festeggiare lo Sweater Day. Noi ci abbiamo messo l’idea, adesso tocca a voi. Aspetto le foto del vostro maglione.

Al prossimo pattern!

Leggi il resto dell'articolo Giornata mondiale del maglione – Sweater Day su Dhg.

]]>
http://www.dyeinghousegallery.com/giornata-nazionale-del-maglione-sweater-day/feed/ 0
Dani Ives – l’arte di dipingere con la lana http://www.dyeinghousegallery.com/dani-ives-larte-di-dipingere-con-la-lana/ http://www.dyeinghousegallery.com/dani-ives-larte-di-dipingere-con-la-lana/#respond Wed, 31 Jan 2018 08:30:43 +0000 http://www.dyeinghousegallery.com/?p=19384 Dani Ives da autodidatta a fiber artist di fama internazionale I corsi DHG per il 2018 sono uno più bello […]

Leggi il resto dell'articolo Dani Ives – l’arte di dipingere con la lana su Dhg.

]]>
Dani Ives da autodidatta a fiber artist di fama internazionale

I corsi DHG per il 2018 sono uno più bello dell’altro. Il prossimo sarà quello di Dani Ives, fiber artist davvero senza uguali. Statunitense, con base in Arkansas, Dani Ives ha scoperto di avere un dono speciale che è quello di essere una pittrice senza pennello. I suoi quadri, infatti, li dipinge con ago e lana.

Dani Ives - Uccelli e Piume al feltro ad ago

Se guardi le sue opere da vicinissimo ti rendi conto che non si tratta di tempere, bensì di lana. Ma basta che ti allontani un po’ e i suoi lavori si trasformano magicamente in dipinti. Le sfumature, i particolari, le linee tutto è fatto con estrema cura. Verrebbe da pensare che Dani si faccia aiutare da un minuscolo folletto tanto sono minuti i dettagli che riesce a creare!

Dani Ives - Botanica

Quello che poi stupisce è che Dani Ives è un’autodidatta. Negli anni ha sviluppato il proprio stile inconfondibile e bellissimo. Armata di talento certo, ma anche di buona volontà. I soggetti preferiti di Dani Ives sono gli animali e la natura. Soggetti che riflettono un’altra sua grande passione e anche il suo percorso accademico: la biologia. I suoi dipinti di lana hanno attirato l’attenzione di molti. Infatti Dani Ives è stata intervista sul blog di Martha Stewart, la guru di cucina, giardinaggio e bòn ton negli Stati Uniti. E anche dal magazine di Oprah Winfrey.

Dani Ives - mela al feltro ad ago

Mille altre cose ci sarebbero da dire su di lei. Questo è solo un assaggio perché presto anche io avrò il piacere di intervistarla. Per voi. Nel frattempo, qui in DHG, ci impegneremo tutti nell’organizzazione del suo workshop e nell’accoglierla al meglio nella nostra azienda e nella nostra città. Dani insegnerà per la prima volta in Italia e, in esclusiva per noi, ha ideato una formula di 4 corsi a difficoltà crescente. Quindi ci sarà parecchio da festeggiare!

Dani Ives - fiori al feltro ad ago

Il biglietto per partecipare al corso lo trovi qui.

Leggi il resto dell'articolo Dani Ives – l’arte di dipingere con la lana su Dhg.

]]>
http://www.dyeinghousegallery.com/dani-ives-larte-di-dipingere-con-la-lana/feed/ 0
Tutorial: come realizzare un fiore in feltro ad ago – Laurence Aguerre http://www.dyeinghousegallery.com/tutorial-come-realizzare-un-fiore-feltro-ad-ago-aguerre/ http://www.dyeinghousegallery.com/tutorial-come-realizzare-un-fiore-feltro-ad-ago-aguerre/#respond Mon, 08 Jan 2018 09:38:27 +0000 http://www.dyeinghousegallery.com/?p=19273 Laurence Aguerre è una fiber artist dai risvolti delicati. Ho incontrato per la prima volta lei e i suoi fiori, […]

Leggi il resto dell'articolo Tutorial: come realizzare un fiore in feltro ad ago – Laurence Aguerre su Dhg.

]]>
Laurence Aguerre è una fiber artist dai risvolti delicati. Ho incontrato per la prima volta lei e i suoi fiori, che sembrano di zucchero filato, nel 2016. Quasi per caso, sul web. Le sue creazioni realizzate con la tecnica del feltro ad ago catturarono subito la mia attenzione. Volevo saperne di più e allora le proposi un’intervista.
Il primo passo era stato fatto. Il secondo sarebbe stato quello di proporle un tutorial che mostrasse ai nostri lettori come riesce a far sbocciare dalle sue dita fiori leggerissimi, fiabeschi. E così è stato. Laurence ha accettato la mia proposta e, grazie alla sua generosità, potete cimentarvi anche voi nella realizzazione di queste soft sculpture davvero uniche nel loro genere.

Laurence adora la tecnica del feltro ad ago soprattutto perché le regala due importanti possibilità: lavorare con estrema precisione sui particolari dell’oggetto da realizzare e utilizzare le fibre come dei colori ad olio. Proprio come se l’ago fosse un pennello.

Prima di lasciarvi al tutorial su come realizzare un fiore con la tecnica del feltro ad ago, vi lascio al pensiero di Laurence su cosa sia una creazione. Direttamente dalle sue parole.

Grazie Laurence, questo tutorial mi piace da morire e sono sicura che piacerà anche ai nostri amici.

“Ritengo che il successo di una opera sia il risultato di una idea + una tecnica + un materiale bello e appropriato. Se uno di questi elementi non è corretto allora il progetto non avrà successo. Io passo molto tempo cercando e selezionando i miei materiali. Questa è una parte molto importante del mio processo creativo. Amo lavorare con i materiali di DHG perché le fibre sono di grande qualità e varietà, cosi come la gamma di colori offerta è cosi incredibile, cosi delicata, che risulta impossibile non trovare il giusto tono di colore che si sta cercando. Mischia e gioca con le fibre e i colori e soprattutto goditi questo momento creativo!”  

Materiali
Lana merino extra fine
: col. Bianco Naturale, Cipria, Ombretto, Clorofilla (10 gr di ognuno)
Lana merino cardata extra finecol. Caipirinha (un ciuffo)
Lana maori cardata: col. Cipria (un ciuffo)
Cascami di seta sari: col. Conchiglia, Bianco Naturale, Caipirinha (un ciuffo)
Filo di rame 0,2 mm – 80 cm
15 perline di vetro 2 mm
Filo di ferro rivestito da 1 mm – 30 cm per ogni gambo

Attrezzi
Ago per infeltrimento
Tappetino di gomma piuma
Acqua calda
Sapone

Tutorial: Come realizzare un fiore con la tecnica del feltro ad ago

Preparate 4 strati di lana merino extra fine di colore bianco naturale, delle dimensioni di circa 15cm, incrociando la direzione delle fibre ad ogni strato.

Mettete tutto sul tappetino di gommapiuma. Infeltrite la superficie con gli aghi, poi girate la superficie e bucherellate l’altro lato. Ripetete l’operazione girando il materiale diverse volte finchè non avrete ottenuto un buon spessore (tra 1 e 2mm).

Manipolate il feltro con le mani e battetelo finchè i buchi degli aghi siano spariti e le fibre siano schiacciate.

Posate la sagoma del petalo sul feltro e passate col gesso intorno ad essa per tre volte.

In ogni petalo aggiungete un po’ di lana maori cardata di colore Cipria ed utilizzate la tecnica del feltro ad ago.

Poi aggiungete un po’ di cascami di seta sari col. Cipria. Continuate ad infeltrire ad ago.

Per finire aggiungete un po’ di lana merino extra fine cardata col. Caipirinha alla base del petalo. Infeltrite ad ago.

Aggiungendo piccole quantità di lana cardata avrete la possibilità di fare ogni singolo petalo leggermente diverso uno dall’altro, cosa che accade anche in natura.

Tagliate i tre petali secondo il disegno.

Per dare forma ai petali: afferrate il centro del petalo con entrambi i pollici ed indici. Fate pressione con i pollici sul feltro mentre allargate delicatamente verso l’esterno, cosi che il petalo prenda una forma concava.

Sovrappore i petali uno sopra l’altro e infeltrite la parte bassa dei tre petali, così che siano uniti insieme.

Preparate il pistillo intrecciando un sottile filo di rame con le perline di vetro come da disegno.

Tagliate un pezzo di filo di ferro rivestito lungo 30cm, per fare lo stelo del fiore.

Mettete lo stelo ed il pistillo sul fondo dei tre petali già uniti insieme e mettete una goccia di colla. Chiudete i tre petali ed infeltrite ad ago alla base degli stessi per terminare il fiore. Se lo ritenete necessario, aggiungete un po’ di lana merino extra fine cardata col. Caipirinha e infeltrite ad ago.

Completate dando ai petali la forma che più vi piace con le dita.

Boccioli

Prendete un pezzo di 10cm di lana merino extra fine, arrotolatelo e mettetelo nel palmo della mano sinistra. Bagnate la lana in acqua calda tenendola nel palmo della mano. E poi metteteci sopra un po’ di sapone con la dita dell’altra mano. Finché la lana sarà diventata una pallina ben rigida.

Lo scopo non è quello di ottenere una sfera perfetta, anzi una pallina con qualche frattura è perfetta per lavorare un bocciolo ;).

Fatelo asciugare.

Prendete un ciuffo di cascami di seta sari di colore simile o in contrasto, e infilateli nelle fessure del bocciolo con l’ago da infeltrimento. Pungete più volte nelle fessure per fissare le fibre, ma allo stesso tempo fate in modo di dare un’idea che si aprano liberamente.

Tagliate un pezzo di 30cm di filo di ferro rivestito per fare il gambo.

Fate un buco alla base del bocciolo con un ago grosso e incollate il gambo con una goccia di colla.

Preparate alcuni boccioli di colori simili.

Unite a vostro piacere i fiori con i boccioli e godetevi la composizione che avete creato.

I fiori sono finiti. Poesia pura.

Ringraziamo Yfna per la bottiglia di porcellana.

Leggi il resto dell'articolo Tutorial: come realizzare un fiore in feltro ad ago – Laurence Aguerre su Dhg.

]]>
http://www.dyeinghousegallery.com/tutorial-come-realizzare-un-fiore-feltro-ad-ago-aguerre/feed/ 0