Laura Dell’Erba – Intervista Esclusiva DHG

da Annalisa Chelli - 1 Settembre 2016

Annalisa Chelli

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Sicily and Tuscany are in my blood. Travelling, movies, music, and art are the things I enjoy the most. I love whales, tattoos, the sea, Africa, good food, big smiles, Picasso, ‘The Master and Margarita’, and ‘Marriage Italian Style’. I believe in Charles Darwin and in the proverbs my grandmother said.
Annalisa Chelli

Laura Dell’Erba è un’artista tessile, nata a Vigevano, specializzata in ecoprint (stampe vegetali). Realizza, infatti, particolari e lievi motivi su stoffa e carta, utilizzando fiori e piante. Le sue creazioni sono pezzi unici di forte impatto visivo che riflettono sia l’amore di Laura per la Natura sia la sua filosofia eco-sostenibile. Laura sarà in DHG per un corso di ecoprint, che si differenzia dalla tintura naturale tradizionale, nel mese di Novembre 2016. Leggete l’intervista per scoprire di più su questa antica tecnica tintoria.

Ecoprint Laura Dell'Erba

Intervista

DHG: ciao Laura, la tua passione per l’ecoprint quando è nata?
LAURA:
ho cominciato a sperimentare con l’ecoprint circa una decina di anni fa, dopo avere visto le foto di alcuni lavori in rete. Avevo però già da qualche anno cominciato a impratichirmi con la tintura vegetale delle lane, che filavo a mano.

Ecoprint Laura Dell'Erba

D: hai effettuato degli studi specifici per imparare a  utilizzare questa tecnica?
L:
la tintura vegetale l’ho imparata da autodidatta, grazie alla lettura e allo studio di numerosi libri, anche poco conosciuti, alcuni introvabili, di cui ora ho una vera e propria collezione. Per la stampa vegetale, direi che è ora di dare all’ ecoprint un nome in  italiano che lo caratterizzi maggiormente, ho fatto corsi con Irit Dulman prima, e poi, finalmente, con India Flint, colei che ha veramente creato quest’arte.

D: quando ti sei resa conto che questa passione poteva diventare a tutti gli effetti un lavoro?
L:
trasformare la passione in un lavoro è stata un’esigenza: fare qualsiasi altra cosa mi pareva una noiosa perdita di tempo. La stampa vegetale è stato il mezzo che mi ha  permesso di coniugare la passione per l’arte con quella per la botanica. Inoltre  sono convinta che se imbocchi quella che è veramente la tua strada, tutti i pezzi del puzzle vanno al loro posto, anche il lato economico.  Del resto mi chiamo Laura Dell’Erba: cos’altro potevo fare nella vita?

Ecoprint Laura Dell'Erba

D: i tuoi lavori sono molto speciali e al tempo stesso molto delicati. Cosa consigli, per il mantenimento nel tempo, a chi acquista le tue creazioni?
L:
in realtà i miei lavori sono molto meno delicati di quello che sembrano: il cotone e le fibre vegetali si possono tranquillamente lavare in lavatrice con un programma per delicati e un detersivo non  aggressivo, meglio se Bio. Per la lana e la seta soprattutto, consiglio il lavaggio a mano, ma solo per una questione di tessuto, non di colorazione.

D: qual è il procedimento che esegui per effettuare una stampa ecoprint?
L:
il primo passaggio è quello della mordenzatura del tessuto, che prepara le fibre a ricevere il colore vegetale. Io opto per mordenzature a freddo, che oltre ad essere più delicate con i tessuti, sono sicuramente più ecosostenibili. Quindi si può effettuare una prima tintura del capo, in modo tradizionale, con un decotto per esempio, per ottenere un “fondo” colorato. Poi si posizionano le foglie o altro materiale vegetale sulla stoffa, si piega, si arrotola e si lega molto strettamente, così da formare un vero e proprio involtino di tessuto e foglie. Infine si bolle in pentola. Cerco di usare meno sostanze chimiche di sintesi possibile, anche perché mi piace attenermi alla filosofia di chi ha scoperto e sviluppato la stampa vegetale, India Flint. Questa tecnica nasce per essere un sistema di tintura naturale il più possibile ecologica: meno mordenzatura; utilizzo consapevole  del materiale vegetale: se ne usa meno, rispetto alla tintura vegetale tradizionale, si prediligono foglie cadute e piante del territorio, facilmente riproducibili; no ai solfati. Tutti i materiali di utilizzo (bastoni, cordini, bagni di colore e di mordenzatura ecc..) vengono riutilizzati fino al completo degrado. Non servono attrezzature sofisticate: chiunque può divertirsi con la stampa vegetale, basta avere una cucina.

D: nelle composizioni che crei, c’è un tipo di foglia o fiore che prediligi rispetto ad altri? Perché?
L:
il mio amore per le piante è nato con me. Uno dei primi libri che ho chiesto in regalo è stato un’erbario della Hoepli. Allora non c’era internet e io amavo raccogliere piante e erbe e scoprirne il nome: facevo le scuole elementari… mia madre è andata apposta a Milano a comprarmelo. Quindi è molto difficile dire quali sono le piante che preferisco, mi piacciono tutte, e soprattutto ho imparato a comprendere che tutte, ma proprio tutte, “servono“ a qualcosa, a prescindere dalla tintura. Sono un segno tangibile dell’amore di Madre Natura.

Ecoprint Laura Dell'Erba Ecoprint Laura Dell'Erba

D: durante il tuo processo creativo ti lasci trasportare da qualche tipo di musica o preferisci lavorare in silenzio?
L:
a volte mi piace lavorare in silenzio, ed essendo il mio laboratorio affacciato sul giardino, ho i rumori della Natura che mi accompagnano. Altre volte ascolto musica, ultimamente ho una passione per le Rising Appalachia.

D: dalle foto presenti sul tuo Account FB ho notato che sul tuo braccio è presente il tatuaggio di una pianta, che cosa rappresenta? Vi è qualche connessione con il lavoro che svolgi?
L:
il tatuaggio sulla mia mano destra, è una foglia di Rosa Rugosa, un tipo di rosa particolare a foglia piccola e tonda. È una pianta che uso moltissimo nella stampa vegetale, perché è molto tintoria e perché mi piace la sua forma. Soprattutto mi piace il “profilo animico” della pianta: non ha grosse esigenze, cresce tranquillamente da talea, quindi chiunque può moltiplicarla semplicemente mettendone un rametto in un vaso di terra; cresce velocemente, dando abbondanti foglie di un bel verde vivo, che non prendono quasi mai la ruggine, e molti fiori profumatissimi. È quindi una pianta modesta, forte, bella e rigogliosa, senza troppi fronzoli… direi un esempio da seguire!

Ecoprint Laura Dell'Erba

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