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Gaia

"Colei che può"

In breve: è la donna del marketing. Faro e guida, “The Creator”, la mente, il problema e la soluzione. Capo con distacco. Ha sempre predicato che bisogna avere “fede” e alla fine ce l’ha anche dimostrato. E' mamma di Allegra, una bambina strepitosa che è già riuscita a metterla in riga! Da chi avrà ripreso?

Dicono di lei: “Instancabile e inesauribile. Chissà che doping usa".

Frase ricorrente: “Ora quando si va all’ Ikea….”.

Fabio

"Uomo di numeri, responsabile delle relazioni con i fornitori, Brontolo"

In breve: pratese da sempre, tifa Juve e sua moglie Francesca invece tifa Roma. E' papà di Pietro, piccolo musicista in erba. Da quando ci siamo trasferiti nella nuova sede che piova o nevichi lui comunque viene a lavoro in bicicletta. Manco a dirlo è una colonna portante dell’azienda. E' l'uomo dei numeri, responsabile dei rapporti con i fornitori ed è soprannominato Brontolo.

Dicono di lui: “Brontola brontola ma non morde”.

Frase ricorrente: “Se si apre DHG NYC quella sede la gestisco io”.

"Lavoro in DHG perché trovo che oggi giorno avere un lavoro sia quasi diventato da diritto a privilegio. Se poi è anche un lavoro che ti piace e ti appassiona allora il privilegio raddoppia. In DHG mi trovo gomito a gomito con questi privilegiati, con chi mette passione in quello che fa, con chi, come me, si alza la mattina con la voglia di fare. Ecco perché lavoro in DHG".

Samuele

"È l’anima dietro al sito, quindi se qualcosa non funziona prendetevela con lui"

In breve: fiorentino, trasferitosi a Prato per amore della Lau, ha iniziato a collaborare con DHG nel 2011. Un giorno lo hanno chiamato da Google per fargli i complimenti per le performance del sito. Pensavamo fosse uno scherzo ma non lo era. E infatti Samuele, che era qui di passaggio, è ancora qui. E' il babbo di Leonardo, un bambolotto in carne e ossa sempre sorridente.

Dicono di lui: “E' in trance davanti al pc: qualcuno guardi se almeno si ricorda di respirare di tanto in tanto”.

Frase ricorrente: “Molto volentieri”.

'Lavoro in DHG perché è un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!'.

Paola

"È la donna della qualità. Se il suo pollice è verso sono dolori"

In breve: prima di tutto è mamma di Giuseppe, che ci riempie gli uffici di disegni pieni di mostri e robot, e della piccola Livia. Un giorno ci ha telefonato perché voleva lavorare con noi e dal primo incontro abbiamo capito che non poteva che essere così. Abbiamo ceduto subito!
PS: la sua mamma è un’istituzione cittadina. Con le sue merende ha sfamato generazioni di bambini.

Dicono di lei: “Non c'è nessuno con cui ama litigare di più che con Fabio”.

Frase ricorrente: “Dalla prossima settimana Giuseppe non lo farò più dormire nel lettone”.

"Lavoro in DHG perché mi piace. E’ un ambiente colorato, solare, giovane e competente, creativo e in crescita. Non ci sono colleghi ma amici. Ogni giorno sei in contatto con tutto il mondo (e questo è veramente bello). Al primo colloquio mi sono sentita a mio agio e ho detto sinceramente quello che pensavo: venivo dal tessile, e in un momento di crisi com'era e com'è, sarei comunque rimasta in questo settore perché è quello che avevo imparato e credendoci".

Donatella

"È il panzer della gestione degli ordini e il McGyver aziendale"

In breve: pratese, mamma di due bambini meravigliosi, Martina e Tommaso, è una donna infaticabile e, fortuna nostra, una gran cuoca. E così quando le prende uno dei suoi famosi attacchi di insonnia la mattina dopo ci troviamo deliziosi dolci e biscotti per la nostra pausa caffè.
I clienti ci hanno detto che non avremmo dovuta farcela scappare. Avevano ragione.

Dicono di lei: “Come si fa a far funzionare i condizionatori? Chiedilo a Donatella. E il forno a microonde? Donatella. qualcuno ha una ricetta valida per i muffin? Sempre Donatella".

Frase ricorrente: “Ci penso io!”.

"Lavoro in DHG perché qui ho trovato un ambiente giovane, dinamico, stimolante e nuovo in cui rimettersi in gioco".